Epson B2B Sustainable Working Environment Index 2021

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Introduzione: l'effetto delle azioni future per la sostenibilità, oggi

All'inizio del 2020, aziende e dipendenti erano già consapevoli dell'impatto di un'eccessiva mobilità, dei vantaggi dello smart working e del ruolo della tecnologia per un ambiente di lavoro più efficiente e sostenibile. La pandemia di COVID non ha portato cambiamenti, ma li ha sicuramente accelerati.

Il lockdown ci ha fatto intravedere un futuro diverso. Il traffico è diminuito drasticamente, migliorando la qualità dell'aria e riducendo l'inquinamento acustico. Il lavoro da remoto, reso possibile grazie all'uso della tecnologia, ha ridotto la dipendenza energetica delle aziende e migliorato l'equilibrio tra lavoro e vita privata per alcuni dipendenti. Non solo: ha anche accelerato i cambiamenti nel comportamento dei clienti e le aspettative riguardo al concetto di azienda tecnologica e sostenibile.

Stiamo entrando in un lungo periodo di ricostruzione, durante il quale la sostenibilità ambientale sarà un elemento fondamentale per il successo del business. L'Epson Sustainable Working Environment Index 2021 è il primo di una serie di studi di benchmarking con cui le aziende possono valutare e misurare il proprio progresso verso la sostenibilità.

Crediamo che la tecnologia abbia un ruolo chiave nella creazione di aziende sostenibili. Partendo da questo presupposto, abbiamo cercato di comprendere le opinioni e le posizioni altrui a tale riguardo. In collaborazione con B2B International, abbiamo intervistato oltre 4.000 dipendenti in 26 paesi e organizzato una serie di panel per discutere in merito alle iniziative di sostenibilità e al loro interesse, anche in tempi di pandemia. I risultati emersi sono incoraggianti. Voglio quindi condividerli con voi, insieme a un'analisi delle principali tendenze e delle azioni che ogni azienda può intraprendere.

Darren Phelps
VP Business Sales di Epson Europa

3/4
dei dipendenti vorrebbero una maggiore attenzione ai problemi ambientali e sociali in epoca post-COVID
4/5
ritengono che il ruolo della sostenibilità in azienda sia sempre più importante

TUTTAVIA

Solo il
25% dei dipendenti
e il
29% dei datori di lavoro
ritengono che la sostenibilità verrà totalmente integrata nei piani di rientro e di ripresa al termine della pandemia

I dipendenti hanno mostrato maggiore entusiasmo nei confronti dello smart working rispetto ai datori di lavoro (il doppio dei dipendenti desidera continuare a lavorare in modo flessibile)

 

Non c'è bisogno di aspettare per fare le “cose in grande”. Ogni azienda può modificare il proprio comportamento nel suo piccolo OGGI stesso, ad esempio sostituendo le tecnologie obsolete o meno efficienti.

70% dei dipendenti vorrebbe che i dispositivi utilizzati per lo smart working durassero a lungo e fossero efficienti dal punto di vista energetico o almeno in grado di ridurre la quantità di rifiuti prodotti.

La cultura influenza fortemente il modo in cui le aziende reagiscono ai problemi ambientali e sociali.

2. Influenze nazionali sui comportamenti sostenibili

La cultura gioca un ruolo importante dal punto di vista ambientale. Tuttavia, le aziende possono facilmente liberarsi dagli stereotipi.

L'interesse della pubblica amministrazione nei confronti della sostenibilità e la cultura di un paese influenzano il modo in cui le aziende affrontano i problemi ambientali e sociali. In base alla nostra analisi, le aziende che hanno sede in paesi da sempre fortemente orientati alla sostenibilità sembrano non attuare grandi cambiamenti sul lavoro. Questo perché il lavoro agile, l'uso di materiali rinnovabili e il risparmio energetico sono già parte integrante della strategia aziendale.

I paesi che hanno ottenuto i punteggi più bassi nel nostro report (Scandinavia e Balcani) sono da sempre molto sensibili a queste tematiche, mentre altri, ad esempio il Medio Oriente, hanno iniziato solo di recente a intraprendere iniziative per il conseguimento degli obiettivi di sostenibilità. Ciò inoltre spiegherebbe perché la Grecia abbia ottenuto un punteggio così elevato, nonostante sia solo in venticinquesima posizione nell' Environmental Performance Index 2020, in confronto ai paesi scandinavi, che si trovano rispettivamente in prima, settima, ottava, nona e diciassettesima posizione. È importante ricordare che questo indice è una "fotografia" degli atteggiamenti e delle opinioni di aziende e singoli dipendenti, non delle ambizioni a livello nazionale. Detto questo, è interessante vedere come i comportamenti siano diventati meno determinanti in presenza di un progresso collettivo, il che potrebbe essere indice di un possibile ritardo negli sforzi compiuti.

 

Il commento di Epson:

Nei paesi da sempre attenti alla sostenibilità e noti per le politiche attuate in questo ambito, il mercato dovrebbe evitare che ciò si traduca automaticamente in soddisfazione e compiacimento. Secondo quanto emerso dalla nostra ricerca, infatti, in un paese storicamente consapevole dal punto di vista ambientale e sociale, solo il 25% dei dipendenti ritiene che la sostenibilità sia essenziale rispetto al 48%, ad esempio, dei greci. Come nazione, la Grecia deve affrontare una serie di sfide sul fronte della sostenibilità, ma la sua voglia di cambiamento è evidente.

Darren Phelps,
VP Business Sales di Epson Europa

"Il settore dell'elettronica è influenzato da alcuni importanti fattori promossi dalla pubblica amministrazione, che spingono in direzione della sostenibilità. I fornitori dovranno investire risorse per favorire il conseguimento degli obiettivi ed estendere il cambiamento all'intera supply chain".

Susanne Baker,
Associate Director per il clima, l'ambiente e la sostenibilità di TechUK

Rispetto alle nazioni meno sostenibili, i dipendenti nei paesi maggiormente impegnati sul fronte della sostenibilità tendono ad attribuire un elevato valore al proprio impatto ambientale e sociale:

A horizontal bar chart showing Germania at 33% and Paesi baltici at 13%
Germania33%
Italia33%
Francia31%
Paesi Bassi31%
Spagna30%
Belgio29%
Paesi scandinavi29%
Medio Oriente28%
Regno Unito27%
Turchia25%
Europa centrale e orientale18%
Grecia15%
Balcani15%
Paesi baltici14%

"I futuri investimenti da parte dell'Unione europea devono anche essere subordinati agli obiettivi integrati. Sono contenta che le aziende investano in soluzioni rispettose dell’ambiente, ma forse lo stato dovrebbe supportare gli obiettivi di sostenibilità e contribuire al loro raggiungimento."

Lina Sabaitienė,
viceministro lituano dell'energia
 

Aspettative post-COVID riguardanti la maggiore importanza dell'impatto ambientale e sociale per le aziende:

Maggior parte dei dipendenti

  1. Medio Oriente (94%)
  2. Turchia (90%)
  3. Grecia (79%)

Minor parte dei dipendenti

  1. Paesi scandinavi (47%)
  2. Balcani (41%)

Stretta correlazione tra sostenibilità e convenienza quando si tratta di dispositivi per lo smart working e influenza della cultura locale sulle convinzioni dei dipendenti:

Aspetto più richiesto

  1. Grecia (54%) Lunga durata
  2. Germania (52%) Efficienza energetica
  3. Grecia (51%) Meno rifiuti

Aspetto meno richiesto

  1. Belgio (37%) Lunga durata
  2. Belgio (31%) Efficienza energetica
  3. Turchia (28%) Meno rifiuti

Totale integrazione delle problematiche ambientali e sociali nei piani di rientro in ufficio:

Più probabile

  1. Medio Oriente (40%)
  2. Germania (37%)

Meno probabile

  1. Balcani (14%)
  2. Paesi scandinavi (17%)

Crescente preferenza per il lavoro in smart working al termine della pandemia:

Più propensi

  1. Paesi Bassi (37%)
  2. Spagna (35%)
  3. Belgio (34%)

Meno propensi

  1. Balcani (24%)
  2. Medio Oriente (17%)
  3. Turchia (22%)

Maggiore predisposizione delle aziende a concedere il cosiddetto blended working (organizzazione del lavoro in parte in presenza, in parte a distanza):

Paesi Bassi (24%), Spagna (22%), Belgio (21%)

...Maggiore divario tra aspettative dei dipendenti e dei datori di lavoro in relazione al lavoro misto:

Germania (-16%), Italia (-15%), Paesi baltici (-15%), Balcani (-15%)

 

3: Soddisfacimento delle aspettative di clienti e dipendenti

Sostenibilità come motivo di orgoglio e fattore di differenziazione per i dipendenti.

Il rientro in ufficio e i piani di ripresa in seguito alla pandemia di COVID sono due aspetti critici del programma delle aziende per il 2021. Tuttavia, per quanto concerne le politiche riguardanti le best practice per il lavoro da remoto, i dipendenti ritengono che non si stia facendo abbastanza sul fronte delle problematiche sociali e ambientali.

Il commento di Epson:

Il coinvolgimento dei dipendenti e la capacità dell'azienda di trattenerli sono maggiori nelle organizzazioni con obiettivi di sostenibilità chiari e ben definiti. Tuttavia, vi è la percezione che questo rappresenti un costo. Ma non è così. Aggiornando la tecnologia, le aziende possono lavorare in modo più efficiente e sostenibile.

Darren Phelps,
VP Business Sales di Epson Europa
 

"L'obiettivo principale sarà stabilizzare le finanze aziendali e il flusso di cassa. Ambiente e sostenibilità rimarranno in secondo piano fino a quando non torneremo alla normalità." - Anonimo intervistato nell'ambito della ricerca: millennial, esperto in IT/tecnologia, proveniente dai Paesi baltici

I piani di ripresa dovranno essere chiaramente finalizzati a migliorare la situazione finanziaria dell'azienda e il benessere dei dipendenti, tenendo anche conto degli obiettivi di sostenibilità.

La sostenibilità aumenta la considerazione nei confronti del marchio e rappresenta quindi un vantaggio competitivo. In base a quanto emerso da uno studio, il 90% dei prodotti commercializzati in modo sostenibile ha ottenuto un successo commerciale maggiore rispetto ai concorrenti tradizionali. Inoltre, più del 70% dei dipendenti sceglie di lavorare in aziende con una fitta agenda di iniziative ambientali.

75% vorrebbe che la propria azienda si concentrasse maggiormente sulle problematiche ambientali e sociali

Differenze regionali riguardanti la convinzione che la sostenibilità influisce sulle prestazioni aziendali:

Convinzione più diffusa

  1. Grecia
  2. Medio Oriente

Convinzione meno diffusa

  1. Paesi scandinavi
  2. Paesi baltici

Differenze regionali nell'atteggiamento verso le questioni ambientali e sociali:

Più attenzione

  1. Turchia
  2. Medio Oriente
  3. Grecia

Meno attenzione

  1. Paesi scandinavi
  2. Paesi baltici
  3. Belgio

"Non tutti credono che le aziende mettano la sostenibilità al centro delle loro decisioni di acquisto. “Non vedo grandi aziende che si stanno muovendo per rendere la sostenibilità la priorità numero uno. Le statistiche possono anche essere a favore, ma i clienti non acquistano soluzioni basandosi sui quei dati."

Mark Moore,
amministratore delegato di iDoc Services (Regno Unito)

Il 78% ritiene che un forte impegno sul fronte della sostenibilità influisca sulle prestazioni e sulla percezione di un brand

 

Paesi che ritengono che la tecnologia green debba essere utilizzata per migliorare la sostenibilità aziendale:

A horizontal bar chart showing Turchia at 73% and Paesi scandinavi at 33%
Turchia73%
Medio Oriente62%
Grecia63%
Italia57%
Spagna55%
Germania43%
Francia48%
Regno Unito48%
Balcani45%
Paesi Bassi35%
Europa centrale e orientale45%
Belgio30%
Paesi baltici32%
Paesi scandinavi33%

"La tecnologia rende la comunicazione più dinamica, fornisce strumenti di lavoro più efficienti e riduce la quantità di rifiuti prodotti. Tuttavia, deve essere legata alla cultura aziendale e ai valori di ogni impresa. È un percorso, non una meta. È quindi utile solo se rende i team più soddisfatti, flessibili e orientati allo scopo."

Marisa Tendero,
CEO di Noabrands (Spagna)

Il 65% ritiene che la sostenibilità sarà ancora più importante dopo il COVID

4: Infrastruttura aziendale

Nuovi modi di lavorare e nuove esigenze a livello dell'infrastruttura aziendale

Diventare un'azienda sostenibile significa intraprendere un importante cambiamento a livello culturale. È possibile prendere decisioni di acquisto sostenibile, risolvendo però la questione solo in parte. Un approccio sostenibile implica la fusione tra progresso tecnologico e cambiamento comportamentale. A tale riguardo, la leadership dell'azienda è fondamentale.

Secondo uno studio della Harvard Business School, circa il 16% dei dipendenti intende continuare a lavorare in smart working anche quando la pandemia non sarà più una minaccia. Per le aziende, il passaggio a un ambiente di lavoro misto richiede una rivalutazione delle esigenze a livello infrastrutturale.

All'interno dell'azienda, i responsabili decisionali devono collaborare tra loro in modo da comprendere la crescente importanza dell'impatto sociale e ambientale sulle scelte effettuate. Con tutti i cambiamenti resi possibili dalla tecnologia, non c'è da sorprendersi che i responsabili delle decisioni IT abbiano assunto un ruolo guida.

 

Il commento di Epson:

Si tratta di una sfida sia a breve sia a lungo termine. All'indomani della pandemia, le aziende dovranno valutare come strutturare i propri modelli basati su una forza lavoro ibrida. Nel lungo periodo, l'innovazione tecnologica consentirà una migliore organizzazione mista del lavoro, promuovendo in futuro sostenibilità ed efficienza.

Darren Phelps,
VP Business Sales di Epson Europa

79% dei responsabili decisionali in ambito IT ritiene che le problematiche ambientali e sociali abbiano un ruolo crescente all'interno dell'azienda. La percentuale scende al 75% se si considerano tutti i decision maker aziendali.

Differenze regionali nell'importanza della sostenibilità per l'azienda in epoca post-COVID:

Più importante

  1. Medio Oriente
  2. Turchia
  3. Grecia

Meno importante

  1. Paesi baltici
  2. Paesi scandinavi

Tuttavia, rispetto ai dipendenti, meno della metà delle aziende ritiene che la tecnologia green migliorerà la loro sostenibilità nel complesso.

41% delle aziende rispetto all'83%dei dipendenti.

"Le aziende hanno modificato i loro flussi di lavoro durante la pandemia e questa nuova organizzazione verrà in gran parte mantenuta in futuro. Lavorare in smart working impone nuovi flussi di comunicazione e di gestione dei documenti, quindi trovare la tecnologia più adatta non è solo un'opportunità, ma anche una sfida. La tecnologia deve essere compatta, affidabile ed efficiente dal punto di vista energetico, oltre a richiedere meno materiali di consumo per ridurre il numero di interventi di manutenzione e la quantità di rifiuti prodotti."

Cristian Chelu,
CHR Electronics, Brașov (Romania).

Lavoro da remoto e preferenze

I dipendenti delle aziende nei Paesi Bassi, in Spagna, in Belgio e in Germania sono i più inclini allo smart working.

I dipendenti delle aziende in Medio Oriente, Europa centrale/orientale e Turchia sono invece quelli che meno preferiscono lavorare da remoto.

 

Dipendenti secondo cui il proprio datore di lavoro ha completamente integrato la sostenibilità nei propri piani di ripresa e di rientro in ufficio:

A horizontal bar chart showing the Medio Oriente at 40% and Balcani at 14%
Medio Oriente40%
Germania37%
Turchia34%
Italia33%
Regno Unito29%
Francia29%
Paesi Bassi25%
Spagna21%
Belgio21%
Paesi baltici21%
Europa centrale e orientale20%
Grecia17%
Paesi scandinavi17%
Balcani14%

Il Coronavirus ha spinto più del% dei responsabili decisionali a prestare maggiore attenzione alle problematiche ambientali e sociali.

Differenze regionali nella definizione delle priorità riguardanti gli obiettivi sostenibili:

Priorità massima

  1. Germania
  2. Italia

Priorità più bassa

  1. Balcani
  2. Paesi baltici
  3. Grecia
 

5: Ruolo della tecnologia

Sostenibilità secondo un approccio non-disruptive

Molte aziende hanno un concetto generico di sostenibilità, che viene spesso associato ai pannelli solari oppure a una flotta di veicoli elettrici. Inoltre, si ritiene che la sostenibilità comporti interventi radicali e costi elevati. In realtà, prevede anche cambiamenti più semplici che possono però fare una grande differenza in termini di impatto ecologico (e finanziario) per l'azienda.

Il commento di Epson:

Passando semplicemente dalle stampanti laser alle stampanti inkjet Epson per l'ufficio con tecnologia a freddo, le aziende europee potrebbero risparmiare su base annua l'energia necessaria ad alimentare 800.000 auto elettriche per un anno, tagliare i costi energetici di 152 milioni di euro e ridurre di 410 milioni di kg le emissioni di CO₂, un volume equivalente alla capacità di assorbimento annua di 19 milioni di alberi. La riduzione dei tempi per gli spostamenti e il minore consumo energetico dovuto al crescente ricorso allo smart working da parte dei dipendenti non sono gli unici vantaggi ambientali: le aziende, infatti, possono continuare a fare scelte sostenibili in grado di migliorare la propria impronta ecologica e i profitti.

Darren Phelps,
VP Business Sales di Epson Europa
 

Uno di questi consiste nell'utilizzare materiali riciclati o con impatto ridotto. È inoltre possibile optare per sistemi a risparmio energetico con una lunga durata nel tempo che producono rifiuti in quantità minime o prossime allo zero. L'illuminazione, ad esempio, rappresenta una quota pari al 20-50% dei costi energetici. Sostituendo le lampadine tradizionali con LED e installando sensori, un'azienda ha risparmiato 9.400 sterline all'anno e ridotto di 36 tonnellate le emissioni annue di anidride carbonica.

Incoraggiare comportamenti sostenibili (ad esempio stampare solo quando necessario) è importante tanto quanto scegliere la tecnologia più adatta in base alle esigenze aziendali. Le stampanti costituiscono circa il 10% del consumo energetico di un'azienda, per questo è fondamentale scegliere soluzioni sostenibili e di qualità.

"Dobbiamo valutare il modo in cui i dispositivi elettrici ed elettronici si inseriscono in un'economia circolare, passando da un modello lineare a un modello che punta al riutilizzo, alla riparazione e alla manutenzione dei prodotti allo scopo di allungare il più possibile il ciclo di vita e garantire una maggiore efficienza energetica".

Susanne Baker,
Associate Director per il clima, l'ambiente e la sostenibilità di TechUK

Il 79% dei responsabili IT riconosce la crescente importanza delle problematiche ambientali e sociali, oltre che del loro impatto

Secondo quanto emerso dal nostro sondaggio, molti dipendenti ancora non capiscono come la tecnologia possa migliorare il proprio impatto ambientale

"Gestiamo corsi presso scuole serali, non usiamo altro che i nostri PC. Che differenza possiamo fare?"

Anonimo, baby boomer, Paesi scandinavi,
attivo nel settore del marketing e della formazione

Il 16% dei dipendenti vorrebbe utilizzare più tecnologie contactless o intelligenti per lavorare Il 21% ritiene sia necessario mettere a disposizione un maggior numero di dispositivi per meno utenti

 

Paesi in cui i cambiamenti nell'utilizzo dei dispositivi sono più probabili (post-Covid):

A horizontal bar chart showing Turchia at 91% and Paesi scandinavi at 30%
Medio Oriente91%
Spagna84%
Turchia80%
UK76%
Italia74%
Francia70%
Belgio69%
Grecia68%
Paesi Bassi66%
Germania62%
Europa centrale e orientale49%
Balcani42%
Paesi scandinavi36%
Paesi baltici30%

Settori in cui sono più probabili cambiamenti nell'utilizzo dei dispositivi:

  1. IT e telecomunicazioni
  2. Servizi professionali per le aziende
  3. Ingegneria edile

Meno probabili cambiamenti nell'utilizzo dei dispositivi:

  1. Settore sanitario
  2. Pubblica amministrazione
  3. Retail e logistica

Efficienza energetica, lunga durata e riduzione al minimo della quantità di rifiuti prodotti sono le principali aspettative dei dipendenti in termini di sostenibilità.

Maggiori aspettative:

  1. Grecia
  2. Germania

Minori aspettative:

  1. Balcani
  2. Belgio

"Spesso si ha l'impressione che le tecnologie sostenibili abbiano un impatto minimo. Ma se ognuno di noi facesse una seppur piccola azione, l'impatto sarebbe enorme."

Cristian Popa, Expert Copy Service (Romania)

6: Rientro in ufficio

Sicurezza, efficacia e sostenibilità: i fattori che influenzano in modo decisivo il successo dell'ambiente di lavoro futuro

Non c'è dubbio: il COVID ha permesso ai dipendenti di guardare il lavoro da una nuova prospettiva. Dopo aver visto i possibili miglioramenti a livello di qualità della vita, comportamenti sostenibili ed equilibrio vita privata-lavoro, i dipendenti vorrebbero mantenerli e migliorarli ulteriormente.

Tuttavia, tra le numerose considerazioni formulate dai datori di lavoro riguardanti il rientro in ufficio e i piani di ripresa, quelle ambientali e sociali non sono certo in cima all'elenco delle priorità.

A differenza delle aziende, i dipendenti prediligono il lavoro da remoto. Tuttavia, ciò potrebbe portare a un senso di insoddisfazione in caso di mancato rispetto delle aspettative. Le aziende in grado di supportare un modello di lavoro da remoto devono anche essere consapevoli della necessità di mettere a disposizione dei dipendenti tecnologie di smart working basate su un approccio responsabile. Questo perché, nonostante le agevolazioni fiscali e altre iniziative, i consumi energetici e i relativi costi ricadono pur sempre sul dipendente.

 

Il commento di Epson:

La sicurezza personale è un aspetto chiave per i dipendenti, i quali sono alla ricerca di modelli di lavoro più intelligenti e di tecnologie condivise che consentano interazioni senza contatto, come ad esempio la stampa in remoto, l'assistenza off-site o l'impiego di carte magnetiche per evitare di toccare apparecchiature utilizzate da più persone.

Darren Phelps
VP Business Sales di Epson Europa

Seppur marginalmente, i datori di lavoro sono più sicuri dei dipendenti per quanto riguarda la loro sostenibilità:

25% ei dipendenti ritiene che le problematiche ambientali e sociali siano state totalmente integrate nei piani di rientro in ufficio, mentre tra i datori di lavoro la percentuale si attesta al 29%

I dipendenti sono più propensi ad adottare modelli di lavoro da remoto rispetto ai loro datori di lavoro:

28% dei dipendenti rispetto
al
12% dei datori di lavoro, più del doppio

"La crisi sanitaria generata dal COVID ha accelerato le tendenze già presenti nella nostra società, dando la possibilità di passare a un modello sociale ed economico più produttivo, più inclusivo e più eco-sostenibile."

Albert Carné,
responsabile aziendale per la sostenibilità di Banc Sabadell (Spagna)
 

Più della metà 58% dei dipendenti che tornano in ufficio si aspetta che vengano implementate nuove misure per l'uso delle apparecchiature in condivisione

Icons of a lightbulb, a plug with leaves on the cable, and a tied bag with the recycling logo

I dipendenti in smart working vogliono dare il loro contributo alla sostenibilità:

il 70% ritiene che le tecnologie per il lavoro da remoto debbano essere di lunga durata, a risparmio energetico o in grado di ridurre la quantità di rifiuti prodotti.

 

7: Differenze fra le generazioni e maturità aziendale

Dipendenti e clienti più giovani, le voci dominanti nei prossimi dieci anni

L'età ha un forte impatto sul modo in cui le organizzazioni rispondono all'esigenza di garantire la sostenibilità. Tuttavia, come dimostrato dalla nostra ricerca, il modo in cui ciò avviene non è sempre facile. I più anziani tendono a essere meno sensibili alle questioni ambientali e sociali, mentre i giovani sono spesso più ricettivi.

Il commento di Epson:

I più anziani non devono essere considerati "poco sostenibili". Nonostante l'ambivalenza nei confronti delle problematiche ambientali e sociali, i dipendenti più anziani e le aziende ormai consolidate attribuiscono entrambi grande valore ad aspetti quali la lunga durata, l'efficienza energetica e la riduzione della quantità di rifiuti prodotti.

Darren Phelps
VP Business Sales di Epson Europa
 

"Sempre più millennial occupano posizioni manageriali o sono responsabili delle decisioni, quindi le aziende stanno prendendo davvero sul serio le problematiche legate alla sostenibilità." - Mark Williams, responsabile corporate per la sostenibilità di BlueLeaf (Regno Unito)

Le aziende ormai consolidate (presenti sul mercato da più di 10 anni) e i baby boomer (persone dai 54 anni in su) tendono ad attribuire minore importanza alle problematiche ambientali e sociali, considerate invece prioritarie dalla generazione Z (persone con meno di 22 anni), dai millenial (22-37 anni) e dalle start up. Si tratta di un aspetto particolarmente importante poiché questi valori si riflettono anche nei consumatori più giovani.

"Sempre più clienti, specialmente i giovani, apprezzano il fatto che le aziende non abbiano unicamente come scopo il profitto economico." - Elena Valderrábano, responsabile per l'etica e la sostenibilità aziendale di Telefónica (Spagna)

Per la generazione Z, le considerazioni sull'impatto sociale e ambientale acquisteranno importanza nell'epoca post-Covid:

A vertical bar chart showing Gen Z (under 22) at 75% and Baby boomer (54+) at 55%
Generazione Z (meno di 22 anni)76%
Millenial (23-37 anni)71%
Generazione X (38-63 anni)61%
Baby boomer (più di 63 anni)55%

Conclusioni

Il Coronavirus ha accelerato non solo i cambiamenti nei comportamenti di aziende e consumatori, ma anche le loro aspettative. Nella fase principale della pandemia, l'attenzione delle aziende si è naturalmente rivolta allo stress finanziario causato direttamente dalla diffusione del virus. Tuttavia, nel momento in cui tutti i paesi hanno iniziato a guardare alla ripresa, le problematiche ambientali e sociali hanno riacquisito importanza.

Secondo quanto emerso dalla nostra ricerca, i dipendenti di quasi tutti i paesi in cui si è svolta la survey vorrebbero che la propria azienda concentrasse l'attenzione su iniziative volte a promuovere il benessere personale al rientro in ufficio e creare strutture in grado di supportare il nuovo equilibrio vita privata-lavoro, preservando e migliorando l'ambiente lavorativo nel suo complesso.

È importante che dirigenti e decision maker considerino questi cambiamenti come un'opportunità per migliorare l'offerta aziendale e la percezione del marchio, garantendo al contempo efficienza in termini di costi, con conseguenti vantaggi dal punto di vista finanziario, ambientale e sociale. La sostenibilità è una risorsa fondamentale per l'azienda e questo è il momento di agire.

Epson Sustainable Working Environment Index 2021: alcuni consigli

  • Accelerare la transizione verso la smart technology, aumentando la produttività e promuovendo gli spazi sociali.
  • Utilizzare tecnologie di monitoraggio e diagnostica da remoto per ridurre guasti, tempi di fermo, costi per l'assistenza e interventi sul posto
  • Utilizzare tecnologie collaborative per consentire alle persone di interagire da remoto senza moltiplicare le risorse necessarie, e favorire il lavoro agile misto, rendendolo più efficace
  • Scegliere tecnologie basate su un modello di sostenibilità circolare (produzione, consumo energetico, durata nel tempo e funzionamento a basso impatto in termini di rifiuti prodotti).

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"Ci siamo dovuti riorientare in piena crisi, dando priorità alla stabilità sociale e finanziaria. Ma ora anche la sostenibilità è tornata in agenda. Credo che le aziende lituane siano consapevoli, aperte e al passo con la società, più di quanto si pensi."

Karolina Semionovaitė,
responsabile per la sostenibilità di Swedbank (Lituania)

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