Sostenibilità in ufficio

Perché un ufficio sostenibile?

Per qualsiasi Azienda o Organizzazione investire in un’ottica di sostenibilità significa ottenere un ritorno positivo misurabile in termini ambientali, sociali ed economici.

Alla base c’è una visione orientata al futuro proprio, della comunità in cui si risiede e dell’intero Pianeta, ma si agisce ovviamente anche per l’oggi, per la riduzione del proprio impatto e dei propri costi aziendali, generando però un beneficio che va ben oltre i confini della propria organizzazione.

Dove consumo energia in ufficio?


La tipica postazione di lavoro in un ufficio è dotata di un personal computer (desktop + monitor, laptop o thin client), spesso collegato ad un gruppo di continuità. Altri apparecchi presenti sono solitamente una stampante, una fotocopiatrice (o spesso in alternativa a questi due un apparecchio multifunzione), un router per l’accesso a internet.

Ci sono poi i consumi energetici legati al luogo di lavoro, cioè illuminazione, riscaldamento e raffrescamento dell’aria (invernale ed estivo), ma anche consumi da apparecchi per la ristorazione (macchina caffè, frigorifero, microonde, distributori di snack e bevande) fino ad un’eventuale boiler elettrico nei bagni. 

 

COMPUTER E THINCLIENT

Il consumo di un computer è determinato da molti fattori e caratteristiche. Cambia molto da fisso a portatile, per il tipo di monitor, di processore, di scheda video…etc. Mediamente consuma più un computer fisso che un portatile (notebook): il primo ha un consumo nell’ordine dei 300 W (200W per il pc e 100W per il monitor) mentre un notebook circa la metà. Questi valori sono molto indicativi e si basano su un parco macchine che è in continua evoluzione, dato che la tecnologia sta aiutando a ridurre i consumi in maniera sostanziale.

Se abbiamo un computer fisso a fine giornata è chiaramente importante procedere alla classica procedura “arresta il sistema”. Bisogna però sapere che in realtà questa azione non è sufficiente per azzerare i consumi energetici, dato che, se connessi alla rete elettrica, i computer continuano in maniera minore ad alimentarsi (viene mantenuto in tensione l’hardware). Per annullare anche questi consumi residui ci sono 3 modalità: la prima è utilizzando il tasto on-off (0-1) presente sul “case” (la scatola) del pc, posizionato solitamente vicino all’uscita del cavo di alimentazione; la seconda è staccando la spina dalla rete; la terza, più comoda, è quella di collegare il pc ad una ciabatta con interruttore da spegnere a fine giornata (a cui avrò collegato anche gli altri apparecchi).

Durante la giornata, nella pausa pranzo, durante riunioni o altri momenti di pausa, è utile innanzi tutto spegnere il monitor e poi sfruttare le funzioni di stand by e sospensione di cui sono dotati tutti i pc e che possono essere impostate di default dopo un tempo in cui il pc non registra nessuna attività da parte nostra. Lo stand by è da usare solo in occasione di brevissime pause, mentre dai 10 minuti in su è meglio utilizzare la sospensione: il computer ci metterà un po’ di più a riattivarsi ma ci consente un vero risparmio energetico, dato che è quasi come se spegnessi il computer che però mantiene i dati su disco garantendomi di trovare tutto operativo.

Per un verificare i consumi del tuo computer consulta il libretto del prodotto o sull’etichetta che trovi sul retro dell’apparecchio.


MONITOR

Risulta difficile indicare i consumi medi di un monitor. Il passaggio dal tubo catodico (che ancora resiste in alcuni uffici) agli LCD o anche LED e OLED ha portato una drastica riduzione dei consumi (nell’ordine del 50 % e più), ma la dimensione, la qualità (pixel) o altre caratteristiche sono determinanti per il consumo. E naturalmente dipende da quanto lo teniamo acceso: anche i monitor sono dotati di funzione stand by che ha consumi vicini allo zero, ricordiamoci di azzerarli davvero spegnendolo a fine giornata, magari collegandolo alla stessa ciabatta con interruttore a cui abbiamo collegato il pc.

Per un verificare i consumi del tuo monitor consulta il libretto del prodotto o sull’etichetta che trovi sul retro dell’apparecchio.



GRUPPO DI CONTINUITÀ (UPS – Uninterruptible Power Supply)

Sono spesso presenti per garantire corrente elettrica in caso di sbalzi di tensione o distacchi e garantire il proseguo del lavoro e la salvaguardia dei propri dati. Si tratta sostanzialmente di una batteria che si ricarica e rilascia energia quando necessario.

Per questo è inutile tenerli costantemente collegati accesi alla rete elettrica quando è spento il pc. A fine giornata, nel momento in cui spegniamo il pc possiamo spegnere anche il gruppo di continuità, magari tramite l’interruttore della ciabatta a cui possiamo collegarlo assieme a pc e monitor.

Per un verificare i consumi del tuo gruppo di continuità consulta il libretto del prodotto o sull’etichetta che trovi sul retro dell’apparecchio.


 

STAMPANTE

Le due principali tecnologie di stampa sono la tecnologia a getto di inchiostro e laser che hanno caratteristiche di funzionamento e  consumi energetici decisamente diversi.

Le stampanti a getto di inchiostro hanno un consumo di energia elettrica minimo perché non necessitano di riscaldare ad alte temperature l’inchiostro.
In fase d’uso la stampante laser è sicuramente più energivora, dato che funziona ad alte temperature. Entrambe possono essere dotate di funzioni di stand by.

Le stampanti laser, per poter funzionare, utilizzano toner, tamburo e fusore.  Durante l’uso le stampanti laser possono essere responsabili dell’emissione di ozono, particolato ed altri composti chimici negli ambienti in cui sono poste. La presenza di ozono, in particolare, viene avvertita già a basse concentrazioni tramite il tipico odore pungente. Al crescere della concentrazione l’ozono è irritante per occhi e mucose, fino a portare irritazioni delle vie respiratorie, tosse e dispnea.

Le stampanti a getto d’inchiostro sono dotate di cartucce che di solito vengono sostituite di frequente perché sono di piccole dimensioni. Di recente, con l’ingresso della tecnologia inkjet in ambito ufficio, le stampanti business inkjet, paragonabili per qualità e prestazioni alle laser, hanno cartucce più capienti e permettono di offrire notevoli vantaggi in termini energetici e di riduzione rifiuti (solo cartucce usate e non toner, tamburo e fusore come nelle laser).

Epson prevede due tipi di stampanti inkjet differenti per materiale di consumo e caratteristiche.


Le Epson EcoTank https://www.epson.it/for-home/ecotank sono pensate per la casa, piccoli uffici e uso personale e presentano il vantaggio di generare rifiuti (i flaconi di inchiostro vuoti) che sono assimilabile ai rifiuti urbani e vanno nella raccolta della plastica.
 

 


Nel caso invece delle Business Inkjet, sviluppate per l’ufficio e dedicate ai gruppi di lavoro e agli alti volumi di stampa la tecnologia RIPS (Replaceable Ink Pack System)  prevede sacche sino a 75.000 pagine.    

Per capire la differenza fra stampante laser e stampante inkjet, è sufficiente vedere l’immagine sotto che mette a paragone i rifiuti generati da una o dall’altra tecnologia per stampare lo stesso numero di pagine.

 

Stampa di 2.100 pagine (1.500 in nero, 600 a colori) al mese per 5 anni

 

 

Per un verificare i consumi della tua stampante consulta il libretto del prodotto o sull’etichetta che trovi sul retro dell’apparecchio.
 

FOTOCOPIATRICE

La fotocopiatrice è un apparecchio molto energivoro dato che per entrare in funziona passa per una fase di riscaldamento più o meno lunga a seconda dei modelli, che può toccare picchi di assorbimento superiori ai 1000 W. Dopo l’uso la fotocopiatrice entra automaticamente in stand by: non dimentichiamocela sempre in questo stato ma ricordiamoci di spegnerla a fine giornata.

La modalità di spegnimento dipende ovviamente dal tipo d’uso che se ne fa: oramai la gran parte delle fotocopiatrici da ufficio sono apparecchi multifunzione che integrano diverse funzioni (stampa, copia, scanner, fax).

 

CONDIZIONATORE

I sistemi di condizionamento dell’aria sono molto spesso la maggior fonte di consumo elettrico per un edificio, soprattutto per quanto riguarda il raffrescamento estivo.

Per ridurre i consumi d’estate bisogna innanzitutto capire quanta radiazione solare entra in una stanza, andando ad intervenire se possibile in primo luogo dall’esterno schermando o ombreggiando soprattutto le finestre tramite tende o piante. La vegetazione (soprattutto dall’esterno ma anche dall’interno) può avere una funzione molto importante legata in primis all’ombreggiamento ma anche a mantenere un clima più fresco, regolando l’umidità.

Le fonti di calore da controllare sono però all’interno degli uffici: gli apparecchi si scaldano rilasciando grandi quantità di calore nell’ambiente.

Per un verificare i consumi del tuo impianto consulta il libretto del prodotto.

Per approfondire il significato dell’Etichetta energetica delle apparecchiature (ed elettrodomestici) clicca qui.

 

Ulteriori approfondimenti li puoi ottenere scaricando il pdf
 

Se vuoi verificare l’impatto ambientale del tuo ufficio clicca qui