Massimo Vitali

Paesaggi Umani: l’arte di Massimo Vitali si è espressa in una serie di immagini uniche per mostrare ciò che ci circonda, ma sotto un occhio attento e artistico

Massimo Vitali. "Paesaggi umani"

"Le immagini devono avere una dimensione magica, in cui s’incontrano a volte spunti sociologici e ludici e dove si elaborano strutture narrative", Massimo Vitali, fotografo.

Epson incontra anche quest’anno la grande fotografia italiana d’autore che ancora una volta viene stampata con tecnologia e materiali Epson per un nuovo e irripetibile calendario, realizzato a mano in sole 1.300 esclusive copie numerate, intitolato "Paesaggi Umani".

L’autore delle dodici immagini del Calendario Epson 2009 è Massimo Vitali. Alla sua nona edizione, Epson ha chiesto al famoso fotografo comasco (ma toscano di adozione) di esprimere, tramite le proprie immagini, emozioni che ben si potessero rappresentare grazie alla tecnologia di stampa digitale. Sono soddisfatto quando la lettura delle mie foto è complessa o contraddittoria, e sono curioso fino al limite del voyeurismo, affascinato dal comportamento degli individui pur senza cercare di comprenderne il significato", commenta Vitali. "Il mio intervento è neutro, non faccio che registrare: attendo che le cose mi accadano davanti perché le cose che succedono definiscono l’immagine. L’esperienza fotografica diventa una pratica aperta per un’esperienza del mondo. Le immagini del Calendario sono state stampate quest’anno con Epson Stylus Pro 4880 su carta fotografica Epson Premium Luster e, come sempre, incollate manualmente una a una per realizzare un oggetto che sia sintesi tra tecnologia ultramoderna e lavoro artigianale di altissimo livello.

BIOGRAFIA

Massimo Vitali è nato a Como nel 1944, ma è toscano d’adozione (vive a Lucca).

Ha studiato fotografia al London College of Printing: negli anni ‘60 inizia la carriera di fotoreporter che, grazie anche all’incontro con Simon Guttmann, fondatore dell’agenzia Report, lo porta a lavorare per riviste e agenzie italiane ed europee.

Negli anni ‘80, pur senza abbandonare l’attività fotografica, gira dei film per la televisione e la pubblicità. Dal 1995 si dedica alla fotografia come ricerca artistica, iniziando la serie delle spiagge sviluppata quale strumento originale per ritrarre il mondo.

Viene apprezzato internazionalmente per le sue gigantografie di spiagge, discoteche e spazi pubblici in genere, dove individui anonimi vengono ritratti nel loro tempo libero. Sue foto sono presenti in numerose collezioni private, oltre che, ad esempio, al Centro de Arte Reina Sofia a Madrid, al Centro Arte Prato (Collezione Permanente), al museo Guggenheim a New York, al Museum of Contemporary Art a Denver, al Fond National Art Contemporaine, al Centre Pompidou - Musée National d’Art Moderne e alla Fondation Cartier a Parigi, e in diversi altri musei in Europa e negli Stati Uniti. La sua abilità nel mostrare paesaggi e masse di gente con dettagli narrativi e formali a volte esaltati da sfondi quasi impalpabili, fa classificare i suoi lavori come paesaggi umani contemporanei.

Parlando delle foto del calendario Epson 2009 dal titolo “Paesaggi umani”, l’autore dichiara: “Le immagini devono avere una dimensione magica, in cui s’incontrano a volte spunti sociologici e ludici e dove si elaborano strutture narrative. Sono soddisfatto quando la lettura delle mie foto è complessa o contraddittoria, e sono curioso fino al limite del voyeurismo, affascinato dal comportamento degli individui pur senza cercare di comprenderne il significato. Il mio intervento è neutro, non faccio che registrare, attendo che le cose mi accadano davanti perché le cose che succedono definiscono l’immagine. L’esperienza fotografica diventa una pratica aperta per un’esperienza del mondo”.