Mimmo Jodice

Il grande fotografo italiano ha firmato il Calendario Epson 2005

Dodici mesi in bianco e nero!

Storia di una sfida possibile: backstage del Calendario Epson 2005, dedicato al "Mare".

Il Calendario Epson 2005, firmato da Mimmo Jodice, nacque come un’idea, una sfida finalmente possibile, quando Epson lanciò Stylus Pro 4000. Sino ad allora pensare a un calendario in bianco e nero pareva azzardato, ma questa stampante di largo formato, grazie alla tecnologia di stampa Epson coadiuvata dai nuovi inchiostri a pigmenti Epson UltraChrome, disponibili nei colori di quadricromia estesa più il nero foto e il nero matte, e da un software estremamente preciso, ha reso la sfida possibile. A questo punto si trattava di scegliere il grande fotografo che avrebbe firmato il primo calendario Epson in bianco e nero. L’incontro con Mimmo Jodice fu inevitabile. In quanto grande maestro del bianco e nero, non poteva che essere lui, con le sue fotografie dai neri profondi e gli improvvisi squarci di luce, il protagonista di questa meravigliosa sfida. Occorreva però scegliere come riprodurre le sue immagini. Il bianco e nero può essere realizzato sia utilizzando i quattro colori – sei nel caso della qudricromia estesa - sia impiegando solo il nero. Per non rischiare di avere parte della foto neutra e parte con viraggi nei colori più chiari, l’unica soluzione era la stampa con il solo uso del nero, in particolare il nero matte, per la sua qualità coprente. Altrettanto accurata la scelta della carta: si optò per la carta fotografica Epson “matte” Extra.

Tema del Calendario, il Mare: culla della nostra civiltà, sede di ogni storia vissuta e raccontata sin dai primordi. Una poesia lunga 12 mesi, moltiplicata per 1.300 copie numerate, per un totale di 15.600 fotografie di grande impatto emotivo.

BIOGRAFIA

Mimmo Jodice vive e lavora a Napoli, dove è nato nel 1934 e dove è stato docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti dal 1970 al 1996. Fotografo di avanguardia fin dagli anni sessanta, attento alle sperimentazioni ed alle possibilità espressive del linguaggio fotografico, è stato protagonista instancabile nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e all’affermazione della fotografia italiana in campo internazionale.

Nel 1970, alla Galleria il Diaframma di Milano la sua prima mostra importante, “Nudi dentro cartelle ermetiche”, con una presentazione di Cesare Zavattini.

Nel 1981 partecipa alla mostra “Expression of human condition” al San Francisco Museum of Art, insieme ai più significativi fotografi impegnati nell’osservazione del volto più alienante ed inquietante dell’uomo moderno: Diana Arbus, Larry Clark, William Klein, Lisette Model.

Nel 1985 inizia una lunga ed approfondita ricerca sul mito del Mediterraneo. Il risultato è il libro “Mediterraneo”, pubblicato da Aperture, New York, e una mostra al Philadelphia Museum of Art.

Da anni è presente nel panorama internazionale dell’arte con numerose mostre e pubblicazioni. Sue personali sono state presentate nei seguenti musei: Philadelphia Museum of Art, 1995; Kunstmuseum Dusseldorf, 1996; Maison Europèenne de la Photographie, Paris 1998; Palazzo Ducale di Mantova, 1998; The Cleveland Museum of Art, 1999; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2000; Castel Nuovo, Napoli 2000; Castello di Rivoli, Torino 2000, MassArt, Boston, 2001; Wakayama, Museum of Modern Art,Japan 2004; The Museum of Photography, Moscow 2004; MASP, Museu

De Arte de Sao Paulo, 2004; MART, Museo di Arte Moderna e Contemporanea

Di Trento e Rovereto; Galleria di Arte Moderna, Bologna 2006; Spazioforma

Centro Internazionale di Fotografia 2007; Museo di Capodimonte, 2008.

Il suo nome è presente nei più importanti testi di storia dell’arte contemporanea e, recentemente, è stato inserito nell’Enciclopedia Treccani. Nel 2003 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito il prestigioso premio Antonio Feltrinelli, riconosciuto per la prima volta all’arte della fotografia.
Nel 2006 l’Università degli Studi Federico II di Napoli  gli ha conferito la

Laurea Honoris Causa in Architettura.

Epson e Mimmo Jodice hanno voluto dedicare il Calendario 2005 al mare. Il mare di Mimmo Jodice è l’archetipo di tutte le foto di mare. Ciascuno dei suoi scatti ci scava nell’anima come una meravigliosa, imprescindibile emozione. E in ogni silenzio, in ogni sfumatura di colore che il suo bianco e nero suggerisce senza banalizzarlo, troviamo il sentimento forte che ci lega ai luoghi dell’anima, ai luoghi dell’infanzia, del mistero, della purezza.

Perché il mare della nostra routine, del nostro oggi è turismo, vacanza, consumo. Mimmo Jodice, invece, ci riporta al mare puro, depurato dalla quotidianità e dalla folla.