Giorgio Lotti

Uno dei maggiori protagonisti del foto-giornalismo in Italia, scatta luci, colori ed emozioni per Epson

Calendario Giorgio Lotti, 3,20 MB PDF

Giorgio Lotti

Epson incontra Giorgio Lotti, uno dei maggiori protagonisti del foto-giornalismo in Italia, in uno straordinario calendario che presenta i più recenti studi sulla luce e il colore dell'artista-fotografo italiano, riprodotti, in tutta la loro ricchezza e luminosità cromatica dalle stampanti a getto d'inchiostro Epson di ultima generazione.

Il Calendario Epson 2001, "Luce, Colore, Emozione" nasce da un incontro fra Giorgio Lotti ed Epson e rappresenta uno dei momenti più significativi della collaborazione fra il fotografo e la società.

Caratterizzato da un design raffinato che privilegia il nero per dare maggior evidenza alle suggestive immagini che accompagnano il susseguirsi dei mesi, il Calendario Epson 2001 è stato realizzato in tiratura limitata.

Composto di sei fotografie che ritraggono il mare, colto in momenti diversi e rappresentato attraverso altrettanti colori, l'opera descrive emozioni molto particolari, raccontate dallo stesso Lotti: "Il colore, come rappresentazione di uno stato d'animo, di un valore psichico, di un sentimento legato alle funzioni della mente, indica processi interiori in atto in ognuno. Per esempio l'arancione come sensazione del calore familiare, del tepore femminile; il giallo come indicazione dell'intuizione, della percezione sensoria verso l'acutezza, verso il presentimento; il verde come simbolo di vitalità interiore della sensazione liberatoria di una natura che risorge; l'azzurro come energia spirituale, serena, riflessiva, rappresentante il pensiero. Capire e saper vedere la luce vuol dire rubare i colori a un arcobaleno immaginario inseguendo un percorso misterioso, strettamente legato al gioco delle emozioni".

BIOGRAFIA

Giorgio Lotti, classe 1937, è milanese. Da quando aveva vent’anni è inserito nella grande tradizione italiana del fotogiornalismo ricevendo tra l’altro il prestigioso World Understanding Award della Columbia University of Photojournalism per un reportage sulla Cina (il suo ritratto ufficiale di Zhou en Lai è la foto più stampata al mondo, con oltre cento milioni di copie).

Ha collaborato come free-lance per quotidiani e settimanali quali “Milano Sera”, “La Notte”, “Il Mondo”, “Settimo giorno”, “Paris Match”.

Ha lavorato dal 1964 al 1997 (anno di chiusura del giornale) a Epoca, e ha collaborato fino al 2002 a Panorama.

Ha partecipato a numerose edizioni del Sicof, ed è stato premiato con l”Horus Sicof” per il ruolo svolto nel campo della fotografia italiana.

E’ stato premiato dalla città di Venezia per i suoi reportage sulla Serenissima, ed ha ricevuto il prestigioso premio letterario “Città di Modena”.

Tra i molti libri da lui pubblicati ricordiamo: Venezia muore (Milano, 1970), Il Duomo Avvelenato (Persico, 1972), Il Teatro alla Scala (Mondadori, 1978), Luce Mare (Baldini, 1981), Cina, Cina, Cina con prefazione di Deng Xiao Ping (Baldini, 1986), Firenze 1966, il diluvio dell’ira e del miracolo (Nicolini, 1991).

Sue immagini sono conservate nei musei americani, di Tokyo, Pechino, al Royal Victoria and Albert Museum di Londra, al Cabinet des Estampes di Parigi, al Centro Studi dell’università di Parma, alla Galleria Civica di Modena.

Negli ultimi anni, si è dedicato alla ricerca fotografica nel campo del colore e dell’arte. Così descrive Lotti il suo concetto di fotografia: “Capire e saper vedere la luce vuol dire rubare i colori a un arcobaleno immaginario inseguendo un percorso misterioso, strettamente legato al gioco delle emozioni”.

Le sue opere artistiche intitolate “Luce, colore, emozioni”, dove il suggestivo gioco di riflessi sull’acqua gioca con tutte le possibili sfumature di colore, entrano perfettamente in sintonia con la filosofia dell’immagine di Epson, motivo conduttore dei primi anni duemila.

Ed è proprio con queste immagini insolite, quasi astratte, ricche di colore, di movimento e di morbide suggestioni visive e poetiche, che Epson ha scelto di aprire nel 2001 la serie dei suoi Calendari.