RICORDI CHE DEVONO DURARE NEL TEMPO

EDO BERTONA STAMPA E CERTIFICA CON EPSON DIGIGRAPHIE

RICORDI CHE DEVONO DURARE NEL TEMPO

Per Edo Bertona, specializzato in fotografia di matrimonio, la qualità e la durata delle stampe sono un aspetto irrinunciabile. Ha scelto quindi l’affidabilità delle soluzioni Epson: con un modello di largo formato stampa le sue fotografie – ma anche quelle dei suoi colleghi – con la certificazione Epson Digigraphie.

LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO RESTA NELLE CASE PER GENERAZIONI

Estroverso, originale e straordinariamente creativo, Edo Bertona è uno dei fotografi matrimonialisti italiani più apprezzati. La sua agenda è fitta di appuntamenti e molti wedding planner lo invitano a riprendere e documentare i loro matrimoni più importanti, anche quelli di coppie straniere in cerca di cornici italiane di prestigio da immortalare per un giorno così importante.

Bertona inizia la sua carriera come fotografo pubblicitario, ma nel 2004 il desiderio di donare la più ampia longevità possibile alle sue opere lo induce ad avvicinarsi alla fotografia sociale, con particolare attenzione a quella di matrimonio.

“La decisione di passare alla fotografia di matrimonio – afferma Edo Bertona – è stata dettata da una scelta morale, perché mi ero accorto che le foto pubblicitarie, che mi costavano fatica, duravano dai sei mesi a un anno e poi venivano cestinate. Tutto ciò era come cancellare completamente il mio lavoro. Sono andato quindi alla ricerca di una fotografia che durasse nel tempo e la scelta è caduta su quella di matrimonio che, nella sua estrema semplicità, rimane in una casa per generazioni. E soprattutto esprime delle emozioni vere. La mia idea di fotografia di matrimonio è basata sulla spontaneità, ciò che normalmente viene identificato come reportage. Mi ritengo fortunato, perché fotografo persone felici.”

CON LA STAMPA DIGITALE IL FOTOGRAFO HA IL PIENO CONTROLLO DELLE SUE FOTOGRAFIE

Il cambio di rotta è radicale, al punto che stimola Bertona a occuparsi per la prima volta della gestione completa dei suoi scatti, fino alla stampa delle fotografie stesse. Sceglie così una stampante Epson di largo formato e inizia a sperimentare.

“Mi ritengo un fotografo anomalo, non sono mai entrato in una camera oscura”, spiega Bertona. “Ho sempre pensato che ognuno deve essere in grado di fare bene il suo lavoro e, da quando ho scoperto la stampa digitale, sono diventato veramente il padrone delle mie immagini: riesco a consegnare lo scatto esattamente come ce l’ho in mente senza un intermediario che debba interpretare la pellicola. Incontrare Epson sul mio cammino è stata una fortuna. Ho trovato persone che sanno ascoltare e che mi hanno aiutato molto nelle scelte, risolvendo tutti i miei dubbi. Mi hanno messo nella condizione di poter lavorare serenamente con macchine affidabili, che mi permettono di ottenere stampe eccellenti, nettamente migliori di qualunque stampa chimica che io abbia mai fatto fare da un laboratorio.”

La gamma per la fotografia professionale di Epson include diversi modelli di stampanti e carte in grado di soddisfare ampiamente le variegate esigenze di artisti e fotografi che cercano affidabilità, qualità e stampe di lunga durata. Dai modelli desktop, perfetti per le prove colore, alle stampanti largo formato ad alta precisione che coniugano elevata velocità di stampa e altissima qualità e definizione delle immagini.

“Con i nostri prodotti – ha dichiarato Renato Sangalli, Sales Manager prodotti Pro-Graphics di Epson Italia – vogliamo che i fotografi siano in grado di ottenere i migliori risultati. Per questo, mettiamo a disposizione hardware, carte e inchiostri di altissima qualità in grado di incontrare le esigenze di coloro che cercano risultati eccezionali da un punto di vista qualitativo e della durata.”

EPSON DIGIGRAPHIE, UNA SOLUZIONE PER LA STAMPA D’AUTORE

Grazie a Epson, Edo Bertona può soddisfare le sue esigenze professionali, non solo offrendo ai suoi clienti fotografie di qualità impareggiabile, ma anche garantendone la durata con la certificazione Epson Digigraphie.

“Epson Digigraphie – continua Bertona – mi permette di consegnare delle opere certificate che, secondo il tipo di carta su cui sono stampate, possono durano 150 anni. Nel tempo, la naturale evoluzione è stata il passaggio dalla stampa esclusiva dei miei lavori a quella per conto di terzi, quindi per artisti e fotografi che avessero la necessità di ottenere la stessa qualità e durata nel tempo dei miei lavori.”

Nasce così Opificio d’Arte Stampata, dove Edo Bertona offre il servizio di stampa professionale e, se richiesto, certificata Digigraphie anche a colleghi che hanno avuto modo di apprezzare la qualità delle sue foto in occasione delle sue mostre. Per farlo, il suo compito è ascoltare le esigenze del collega, per arrivare a trovare il tipo di carta più adatto, anche con prove e confronti. Epson Digigraphie diventa poi “la ciliegina sulla torta” con la possibilità per l’artista di essere inserito in un’importante vetrina internazionale come il portale dedicato.

“Con questa certificazione – spiega Sangalli – gli artisti che utilizzano una stampante professionale della serie SureColor SC-P possono validare la produzione di stampe fine art certificate in serie limitata, che collezionisti e appassionati d’arte saranno fieri di possedere. Crediamo che sia un’importate opportunità che garantisce all’artista sia visibilità sia l’altissima qualità delle stampe prodotte.”

La stampa di largo formato ed Epson Digigraphie hanno ampliato gli orizzonti professionali di Edo Bertona, che ha potuto dare largo spazio alla creatività, certo di avere sempre la qualità e l’affidabilità Epson al proprio fianco.

“Grazie al supporto di Epson – conclude Bertona – sono riuscito a sperimentare alcune elaborazioni particolari, per esempio con la Japanese Kozo Paper, secondo il metodo antichissimo dell’encausto che può essere rapportato ai giorni nostri con l’estrema qualità della carta cotone. Sono convinto che, se non avessi avuto la fortuna di incontrare Epson sul mio cammino, oggi non sarei quello che sono, non mi sarei appassionato alla stampa, non avrei avuto una coscienza sulla durata del mio lavoro nel tempo e soprattutto non avrei avuto la possibilità di sperimentare tutto quello che ho in testa”.