L'Ospedale Universitario di Zurigo

BT-100 offre supporto ai pazienti durante la cura

L'Ospedale Universitario di Zurigo

L'Ospedale Universitario di Zurigo è uno dei fornitori principali di cure primarie per la popolazione della città e dell'area di Zurigo, nonché il fornitore principale della regione di formazione medica universitaria all'avanguardia.

Ogni anno, i circa 8.000 dipendenti dell'ospedale offrono cure a più di 130.000 pazienti, sia in day hospital che in ricovero. I pazienti provengono da tutte le regioni della Svizzera e dall'estero. Con i suoi oltre quaranta ambulatori e reparti, l'ospedale garantisce assistenza completa per i suoi pazienti e offre procedure diagnostiche e terapie altamente specializzate. Nell'ambulatorio di radioterapia oncologica e nel reparto di day hospital la cura del paziente è facilitata da sistemi tecnologici che rappresentano un punto di riferimento in termini di eccellenza a livello europeo. I tumori vengono curati utilizzando radiazioni ionizzanti. Al fine di applicare la necessaria dose direttamente sul tumore, è necessario stabilirne in maniera accurata la struttura con l'ausilio della tomografia computerizzata (TAC).

Un approfondimento

La tomografia computerizzata è un processo radiografico utilizzato sin dal 1974 e nel quale una specifica area del corpo viene visualizzata strato per strato. Questo tipo di tecnologia è divenuta uno strumento medico indispensabile e viene utilizzata per tutte le parti del corpo. Una TAC fornisce un modello di densità tridimensionale del paziente, utile nella pianificazione della cura da parte del reparto. Uno dei vantaggi specifici delle moderne tecniche di imaging della TAC è l'elevata risoluzione offerta in un esame di breve durata, anche per aree del corpo estese. Ciò è reso possibile dalle tecnologie di tipo "multislice" e dai tempi di rotazione inferiori al mezzo secondo. Un tubo rotante consente la registrazione di un singolo strato del corpo da diverse angolazioni. Questi insiemi di dati della TAC sono utilizzati nella radioterapia per i calcoli della distribuzione delle dosi, nonché nelle ricostruzioni digitali dei radiografi virtuali.

Poiché una TAC può durare per diversi respiri, a seconda della risoluzione e della zona del corpo presa in esame è importante registrare i movimenti connessi alla respirazione durante la scansione della parte superiore dell'addome e dei polmoni. Le stesse regole si applicano alla sessione di terapia, che solitamente dura diversi minuti.

Durante le sessioni nel reparto di radioterapia oncologica dell'ospedale, la posizione di un sensore sul torace del paziente viene registrata da una sorgente luminosa a infrarossi e una fotocamera. I movimenti del sensore, causati dalla respirazione del paziente, vengono inviati a un computer che elabora una curva di movimento temporale. Dai due flussi di dati sincronizzati, ovvero curva del respiro e TAC, è possibile generare insiemi di dati che indicano il movimento respiratorio degli organi e delle strutture interni. L'interferenza causata dal movimento respiratorio può così essere corretta con un elevato livello di precisione. Questa tecnologia permette di eliminare gli effetti del movimento nella regione del torace o stomaco, ad esempio, ed aumentare la precisione della scansione a livello di pochi millimetri, anche quando il paziente respira profondamente, azione questa che può causare uno spostamento anche di due centimetri.

"Anche con i sistemi sofisticati a nostra disposizione, dobbiamo fare affidamento sull'aiuto del paziente," afferma il Dott. Stephan Klöck, fisico medico capo nel reparto di radioterapia oncologica e day hospital dell'ospedale. "Una respirazione irregolare può influenzare negativamente l'accuratezza della scansione. Chiediamo quindi ai nostri pazienti di respirare in maniera omogenea e regolare, poiché è l'unico modo di escludere questi fattori dalla TAC."

Poiché le TAC vengono utilizzate come dati di riferimento per la radioterapia, è estremamente importante avere un'idea il più accurata possibile della posizione ed estensione di un tumore, perché solo in questo modo è possibile mirarlo con precisione e salvare la maggiore superficie di tessuto sano possibile.

Osservare le modalità respiratorie con BT-100 di Epson

Grazie ai visori BT-100 i pazienti possono visualizzare un'immagine della propria respirazione, riuscendo così a monitorare facilmente la profondità, la durata e la regolarità del respiro stesso. Il processo di biofeedback è stato sviluppato diversi anni fa e implementato in diverse cliniche di tutto il mondo. In molti casi, tuttavia, a causa della mancanza di tecnologia che permettesse una proiezione di immagini ad alta qualità, davanti agli occhi del paziente veniva sospeso un piccolo monitor.

"Gli occhiali multimediali Epson offrono diversi vantaggi rispetto a questa procedura con il monitor," spiega il Dott. Klöck. "Occupano pochissimo spazio rispetto a un monitor sorretto da un braccetto, e non necessitano l'inserimento di parti aggiuntive nell'acceleratore della terapia. Inoltre, per i pazienti è molto più comodo indossare gli occhiali che guardare il monitor, poiché possono tenere gli occhi a riposo mentre guardano l'immagine."

Gli occhiali offrono un altro vantaggio: grazie al display semitrasparente, i pazienti non si sentono isolati da ciò che li circonda e possono vedere ciò che accade intorno a loro in una situazione poco famigliare come quella di una TAC. Una delle difficoltà consisteva nel garantire la più veloce elaborazione e trasmissione dei dati possibile poiché tutte le immagini trasmesse agli occhiali rappresentano il feedback di un movimento respiratorio e il ritardo non deve essere maggiore di 0,2 secondi.

Il fatto che Epson Moverio prevede un funzionamento a batteria contribuisce a facilitarne l'uso in ospedale, poiché è importante introdurre il minor numero di cavi possibile in un ambiente così delicato. Il prossimo passaggio consisterà nell'iniziare a utilizzare i componenti acustici degli occhiali, dal momento che "un feedback acustico del respiro udibile tramite cuffie e una curva del respiro immediata pronta per essere visualizzata rappresentano la soluzione migliore per aiutare i pazienti ad aiutare noi nella somministrazione della radioterapia. E se la prossima versione degli occhiali multimediali di Epson disporrà di connessione WLAN veloce, in modo tale da eliminare completamente l'uso di cavi, avremo compiuto un enorme passo verso una cura ottimale per i pazienti," conclude il Dott. Klöck.