Stampare senza sprechi e in maniera sostenibile, si può! Ecco come.

In casa come in ufficio stampare è un gesto molto frequente, spesso quotidiano. Ma esiste stampa e stampa, e carta e carta, dal punto di vista ambientale e non solo. Ecco un vademecum per aiutarvi a stampare in maniera ecosostenibile.

Stampare senza sprechi e in maniera sostenibile, si può! Ecco come.

Sia in casa che in ufficio stampare è un gesto molto frequente, spesso quotidiano. Quante volte al giorno in casa stampate documenti, testi, semplici disegni da far colorare ai vostri figli, ve lo siete mai chiesto?

Anche in ufficio le cose non sono diverse, dematerializzazione dei documenti e digitalizzazione avrebbero dovuto ridurre la classica stampa ma in realtà molti di noi ancora oggi preferiamo tenere il foglio in mano.

Certo è che esiste stampa e stampa, come carta e carta, dal punto di vista ambientale e non solo. Quindi abbiamo pensato di stilare un vademecum per aiutarvi a stampare sì, ma in maniera ecosostenibile.

La prima regola quindi è quella di stampare solo quando è necessario e quando lo si deve fare bisogna farlo nel rispetto dell’ambiente.

Infatti, stampare ecofriendly sia in casa che in ufficio è possibile seguendo piccoli accorgimenti a partire della scelta della stampante, alla carta utilizzata fino alle modalità di stampa. Questo non solo aiuterà il Pianeta ma vi porterà anche dei vantaggi in termini di risparmio economico.

Quale stampante scegliere?

Qual è la prima cosa che guardate quando andate a scegliere un elettrodomestico? I consumi. La stessa cosa bisogna farla anche quando si acquista una stampante.  Quindi in fase di acquisto, sia per la vostra casa che per l’ufficio, informatevi sui consumi. Sapete per esempio che scegliendo la tecnologia InkJet si possono ridurre notevolmente gli sprechi e i costi energetici? Le stampanti InkJet possono produrre fino al 99% di rifiuti in meno2 e consumano fino al 96% di energia in meno rispetto a una stampante laser3. Scoprite quanto è possibile risparmiare in termini di emissioni di CO2 e consumi energetici grazie a questo tool di Epson.

A ben vedere la maggior parte del consumo di energia di una stampante non avviene nella fase di stampa: circa il 50 % avviene in modalità standby, il 42% quando la stampante è spenta e con la presa elettrica inserita e solo l’8% in fase di utilizzo (dati Enea). Quindi sia in casa che in ufficio è il caso di spegnere la stampante nei periodi di inattività staccandola completamente dall’alimentazione, perché la stampante continua a consumare energia anche se spenta (Enea).

Oltre al modello della stampante un altro accorgimento da usare in ufficio è quello di utilizzare una stampante centralizzata a cui collegare i vari computer invece di una per computer o per dipartimento. In questo modo non solo ridurrete i consumi energetici complessivi, ma potrete anche investire il budget dedicato all’acquisto di stampanti più performanti (magari che stampino in formati grandi, funzione che sovente si rivela molto utile) invece che tanti piccoli apparecchi in ogni stanza (oltre a recuperare spazio nei singoli uffici!).

Questione carta!

Scegliere la carta su cui stampare non è cosa semplice, basti pensare alle tante varianti che si trovano in commerci, perché, a ben vedere la carta non è tutta uguale! Di questo argomento ci siamo già occupati in maniera approfondita in un altro articolo: Stampare in casa e in ufficio in maniera responsabile. Sapete davvero distinguere se una carta è sostenibile?

In questa sede è sufficiente ribadire che per la nostra stampa ecosostenibile la scelta deve naturalmente ricadere su carta riciclata. Usare questo tipo di carta consente infatti da un lato di riutilizzare un materiale che altrimenti sarebbe finito in discarica e dall’altro di ridurre l’impiego di risorse naturali nuove.

È anche importante specificare che ogni carta riciclata contiene però sempre una quantità di fibra vergine perché il riciclaggio delle fibre può avvenire per un numero limitato di volte (dalle 5/7 volte), dovuto al fatto che proprio a causa della lavorazione il materiale piano piano viene a deteriorarsi.

Quindi cosa dobbiamo fare per assicurarci che la carta scelta sia sostenibile?  La carta può considerarsi sostenibile quando ha un basso impatto ambientale sia in termini di energia sia di prodotti chimici utilizzati, ma anche in relazione alle modalità di gestione delle foreste o piantagioni da cui deriva la cellulosa. Per fare la scelta giusta ci vengono in aiuto le certificazioni, come Ecolabel o Der Blauer Engel che riguardano il processo produttivo o PEFC o FSC sull’origine sostenibile della materia prima. Quando acquistiamo una risma di carta riciclata dobbiamo quindi fare attenzione alle sigle riportate per garantirci una stampa nel rispetto dell’ambiente e delle foreste.

Oltre ad essere importante il tipo di carta utilizzato altro punto focale è la quantità che ne impieghiamo!

Modalità di stampa sostenibili

Immaginate se doveste pagare una tassa ogni foglio che stampate, fareste attenzione a stamparne il meno possibile. Visto che anche noi parliamo di costi ambientali ecco alcuni piccoli trucchi relativi alle modalità di stampa che vi faranno risparmiare carta e inchiostro.

La prima cosa da fare è impostare la stampa su fronte-retro, inoltre, se potete, stampate più pagine sulla stessa facciata.

Se vi accorgete che alcuni fogli sono stampati solo da un lato ricordatevi il nostro motto: riutilizzare. Quindi inseriteli nuovamente nella stampante e usateli nuovamente, naturalmente se la stampa non riguarda documenti importanti.

Evita di stampare più volte un documento ancora in lavorazione, le modifiche possono essere fatte sul PC e anche per i commenti è sufficiente utilizzare la funzione “commento”.

Altro accorgimento è quello di controllate sempre l’anteprima di stampa in questo modo verificherete se l’impaginazione e l’effetto visivo è quello voluto ed eviterete di stampare pagine mezze vuote.

Per le stampe scegliete quando potete sempre le modalità a bassa risoluzione (bozza, economy, draft) riservando modalità di stampa migliori solo per documenti importanti o nel caso dell’ufficio documenti che devono andare ai clienti. In questo modo risparmierete inchiostro. Inoltre, non dimenticatevi che quando la stampa a colori non è necessaria è preferibile scegliere di stampare in bianco e nero.

Anche il carattere scelto può fare la sua parte. Caratteri chiari come Cambria e Calibri per esempio nella fase di stampa necessitano di meno inchiostro, non solo, ma ridurre i margini e utilizzare una dimensione del carattere più piccolo vi consentiranno di risparmiare carta.

Insomma stampare… consapevolmente si può! E conviene pure!

Articolo a cura di Letizia Palmisano giornalista ambientale e di Rete Clima

Fonti e approfondimenti

https://www.epson.it/insights/article/8-fasi-per-la-stampa-sostenibile

http://www.efficienzaenergetica.enea.it/allegati/Risparmio%20ed%20Efficienza%20energetica%20in%20Ufficio.pdf

https://www.epson.it/insights/article/stampare-in-casa-e-in-ufficio-in-maniera-responsabile-sapete-davvero-distinguere-se-una-carta-e-sostenibile

2In una serie di test indipendenti, i modelli Epson WorkForce Pro RIPS hanno prodotto fino al 99% di rifiuti in meno rispetto alle fotocopiatrici e stampanti laser. In base ai test di BLI, eseguiti nell'arco di due mesi, fino a febbraio 2017, rispetto a una selezione di dispositivi della concorrenza, come richiesto da Epson.

3In base ai test di BLI, eseguiti nell’arco di due mesi, fino a febbraio 2017, rispetto a una selezione di dispositivi della concorrenza, come richiesto da Epson. Modelli scelti in base ai dati raccolti da IDC sui cinque modelli più venduti a livello mondiale, nella categoria 11-20 ppm A4 e nella categoria A3 segmento 2, utilizzando soltanto un tipo di ogni engine, con l'aggiunta di un dispositivo A3 di HP. Consumi energetici calcolati in wH per 5 minuti di stampa, rispetto alle stampanti e alle fotocopiatrici laser.