Parliamo di aziende. Stampanti inkjet in ufficio: è giunto il momento di guardare in faccia la realtà

In Italia 43 milioni di Kg di CO2 e quasi 133 milioni di kWh in meno, oltre a un risparmio complessivo di 19 milioni di euro: la tecnologia a getto d’inchiostro porterebbe questi vantaggi all’ambiente e alle aziende.

Parliamo di aziende.  Stampanti inkjet in ufficio:  è giunto il momento di guardare in faccia la realtà

Cinisello Balsamo, 12 febbraio 2020 – Novità per le aziende. Dati recenti suggeriscono che il semplice passaggio dalla tecnologia di stampa laser a quella inkjet per l’ufficio di Epson potrebbe sbloccare risorse preziose e offrire vantaggi rilevanti alle aziende.

In quest’ottica, i risultati italiani delineano uno scenario confortante: costi ridotti di 19 milioni di euro, diminuzione di 43 milioni di Kg di CO21 (corrispondenti al volume assorbito da 1,9 milioni di alberi in un anno2) e un potenziale risparmio energetico annuale di quasi 133 milioni di kWh (cifra che permetterebbe di alimentare una flotta di 88.000 auto elettriche per un anno3).


 

“E’ importante dimostrare con numeri alla mano i vantaggi dell’inkjet – afferma Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia – e come sia facile usufruire di questi benefici semplicemente optando per un cambio di tecnologia. Diverse aziende italiane hanno già attuato questo passaggio e, viste le premesse, prospettiamo un futuro ormai rivolto in questa direzione.”

Altrettanto vantaggiosa sarebbe la situazione in Europa, con un potenziale risparmio di oltre 1 miliardo di chilowattora nei consumi energetici, una riduzione dei costi equivalente a 134 milioni di euro ed una diminuzione di 409 milioni di kg all’anno di emissioni di CO21.

In tema di sostenibilità infatti, il 2020 è destinato a essere un anno fondamentale per molte aziende in tutta Europa: uno scenario in cui cresce la consapevolezza dell’emergenza climatica e si prevede l’introduzione di nuovi requisiti legislativi in materia di ecologia. A questo proposito, il totale annuo di risparmio di CO2 ottenibile se tutte le aziende europee passassero alla tecnologia inkjet Epson sarebbe pari al volume assorbito da 18 milioni di alberi in un anno2; il risparmio nei consumi elettrici invece consentirebbe di alimentare una flotta di quasi 770.000 auto elettriche per un anno3.

Secondo i dati IDC4, negli ultimi quattro anni (2015-2019) le stampanti inkjet Epson per l’ufficio hanno ottenuto un aumento della quota di mercato del 56%: grazie a questa crescita, l’azienda giapponese ora possiede una quota di mercato totale del 29% in Europa occidentale.

Se questo trend persiste, ci sarà spazio per affrontare ulteriori aspetti ecologici, ad esempio la riduzione dei rifiuti degli uffici relativi alla stampa: un elemento, questo, tra i maggiori stimoli verso la diffusione della tecnologia.

Phil Sargeant di IDC, società di analisi del mercato, afferma: “Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita della tecnologia inkjet per l’ufficio da parte di produttori come Epson e HP e, in misura inferiore, Canon e Brother. La penetrazione delle stampanti inkjet è in aumento di quasi il 2% all’anno e la stampa a getto d’inchiostro è diventata una tendenza dominante: oggi un dispositivo su tre venduto in un ufficio è una stampante inkjet e, se guardiamo ad alcuni mercati in Europa, la penetrazione arriva al 40%.”

Secondo i responsabili IT di recente intervistati da Epson in Europa, le necessità di investire in nuove tecnologie (58%), ridurre i costi (51%) e investire in nuovi talenti (42%) sono state citate come le tre principali pressioni aziendali degli ultimi due anni5. Il 38% ha dichiarato di essere sottoposto a una notevole pressione per migliorare le prestazioni CSR, mentre le rigide restrizioni di budget hanno impedito al 37% di assumere nuovo personale.

“La continua innovazione avvenuta nell’ultimo decennio – commenta Darren Phelps, Vice President of Business Epson Europe – dimostra che il passaggio dalla precedente tecnologia laser ha consentito di risparmiare denaro e ridurre l’impatto ambientale, ma ha anche permesso alle aziende di concentrarsi su aree e funzioni più importanti. Apportare una piccola modifica a un’attrezzatura spesso trascurata – prosegue Phelps – può condurre a risultati ecologici ed economici sostanziali, vantaggi resi possibili dalla nostra tecnologia di stampa heat-free, senza calore. Un semplice cambio di tecnologia può avere significative ricadute sulle persone. Nelle aziende, i risparmi generati dalle nostre innovazioni vengono utilizzati per migliorare l’esperienza dei dipendenti e dei clienti, aiutare le vendite e consentire metodi di lavoro nuovi e più intelligenti”.

Per ulteriori informazioni, visitare: https://www.epson.it/advantageinkjet

1 Metodologia verificata da TÜV Rheinland, sulla base di “consumi energetici tipici”, definiti secondo le procedure di test Energy Star e presentati in kWh all’anno. Modelli identificati utilizzando il tracker HCP IDC 2019 Q2 (dati dal 2015 Q1 al 2018 Q4) e base installata nel 2018 in aziende EU22 segnalate da IDC (base installata per mercato verticale, 2019 Q2).

2 Dati di equivalenza tratti da più fonti: http://urbanforestrynetwork.org/benefits/air%20quality.htm

3 Dati di equivalenza tratti da più fonti: https://www.energuide.be/en/questions-answers/how-much-power-does-an-electric-car-use/212/

4 IDC Quarterly Hardcopy Peripherals Tracker – Final Historical 2019 Q2 (confronto basato sul totale mobile annuale (MAT) 2014/2015 e 2018/2019, luglio-giugno

5 Coleman Parkes, 2018, su richiesta di Epson Europe. Sondaggio condotto in Regno Unito, Germania, Italia e Spagna nel novembre 2018 tra 1.000 responsabili delle decisioni di stampa e 1.000 utenti.