L’ultima cena per immagini: l’opera di Leonardo attraverso la tecnologia Epson

Continua il viaggio della tecnologia Epson nel mondo dell’arte, oggi pronta a celebrare il più grande genio del Rinascimento Italiano. Chi, se non Leonardo da Vinci?

L’ultima cena per immagini: l’opera di Leonardo attraverso la tecnologia Epson

L’Ultima Cena per immagini - la mostra in programma al Museo del Cenacolo - ripercorre l’appassionante avventura di uno tra i più importanti capolavori leonardiani, rispolverando pagine in parte dimenticate. In 521 anni il Cenacolo ne ha viste di storie e grazie alle 50 stampe digitali realizzate da Epson, è possibile riviverne gli ultimi 75 anni: dal bombardamento aereo del 1943 alle grandi campagne di restauro del Novecento. Un’opera che ha saputo sfidare il tempo, pronti a seguirne il suo racconto? Andiamo!

L’Ultima Cena per immagini: il digitale Epson racconta la storia del Cenacolo

Conservare la memoria e la conoscenza e condividerla: è con questo spirito che abbiamo messo a disposizione tutta la nostra tecnologia per affiancare questo progetto. Come? Siamo partiti con la digitalizzazione di una parte significativa del patrimonio fotografico, che documentava le opere di conservazione e restauro del museo e del capolavoro di Leonardo. Migliaia le fotografie scannerizzate e oggi, parte di questo tesoro rivive nelle 50 stampe esposte.

“Nell’ambito del nostro impegno volto a promuovere la tecnologia a servizio della cultura – ha commentato Silvia Macchi, Marketing Manager di Epson Italia – anche in questa occasione, le soluzioni Epson si sono rivelate un elemento essenziale. Gli scanner hanno permesso di digitalizzare e in alcuni casi anche di “restaurare” originali molto delicati, le stampanti di riprodurli in maniera precisa perché tutti possano conoscere e apprezzare questa straordinaria vicenda”.

L’itinerario espositivo si snoda nei diversi ambienti del museo a pochi passi dall’opera originale, per espandersi fino al giardino. Dopo la furia distruttiva delle bombe, spazio al racconto dei restauri, imprescindibili per un’opera tanto delicata. Ecco perché il materiale fotografico prodotto sul Cenacolo in svariate epoche ha un’importanza fondamentale per la memoria e la storia di cui fa parte.

Migliaia e migliaia di immagini scattate con varie tecniche, disponibili su supporti di tipo, consistenza e fragilità differenti.

Con due dei nostri scanner, in sole 5 settimane, abbiamo acquisito tutti gli originali, realizzati con tecniche fotografiche e caratteristiche dell’epoca (albumine, gelatine ai sali d’argento su carta baritata o politenata e persino aristotipi di fine ‘800) e in formati tra il classico 18x24 e invece il 40x50.

A cura di Michela Palazzo, “L’Ultima Cena per immagini. La fotografia racconta la storia del Novecento” segna quindi una nuova tappa del nostro percorso verso la promozione del mondo artistico-culturale. Un progetto ancora più sentito visto i 500 anni dalla morte di Leonardo, una delle personalità più eclettiche e simboliche della storia. A chi dedicheremo la nostra tecnologia la prossima volta? Rimanete aggiornati sul nostro sito!