Il primo agosto 2018 le risorse del Pianeta saranno finite ed inizieremo ad indebitarci col futuro. È l’Overshoot day

Cosa comporta il "sovrasfruttamento" delle risorse ambientali? Come si piazza l'Italia in questa classifica?

Il primo agosto 2018 le risorse del Pianeta saranno finite ed inizieremo ad indebitarci col futuro. È l’Overshoot day

Il 1° agosto 2018 ricorrerà l’Earth Overshoot day, ovvero il giorno in cui avremo finito le risorse messe a disposizione dalla Terra per l’anno in corso ed inizieremo ad indebitarci utilizzando le risorse degli anni futuri. I calcoli vengono realizzati ed aggiornati annualmente dal Global Footprint Network, il centro di ricerca che valuta l’impronta ecologica dell’umanità e la capacità del pianeta di rigenerare le risorse ed assorbire le emissioni generate dall’uomo. Quindi, ad oggi, emettiamo nell’atmosfera più anidride carbonica di quanto oceani e foreste siano in grado di assorbire e, al contempo, il consumo di risorse è più veloce della biocapacità di riprodursi e ricostituirsi.

Esattamente come avviene quando si terminano i soldi guadagnati di mese in mese o gli interessi ottenuti, avendo finito di consumare le risorse “correnti” che Madre natura ci mette a disposizione, l’uomo inizia ad erodere il capitale naturale, mettendo quindi a rischio la capacità futura della Terra di rigenerare le proprie ricchezze (da quelle alimentari alla produzione di ossigeno).

Il sovrasfruttamento delle risorse naturali è un fenomeno piuttosto recente rispetto alla presenza dell’uomo sulla Terra. Per millenni, infatti la specie umana è riuscita a vivere consumando meno di quanto il Pianeta fosse in grado di generare.

Il passaggio al sovrasfruttamento

Pensate, infatti, che negli anni ‘60 il fabbisogno dell’umanità richiedeva “solamente” i tre quarti delle risorse annuali. Il punto di rottura e di passaggio al sovrasfruttamento si è verificato negli anni ‘70 e, da allora in poi, non siamo stati in grado di invertire la rotta. Per poter condurre il nostro attuale stile di vita è necessario “spendere” quanto viene prodotto da 1,7 pianeti Terra. Purtroppo per noi – e per il pianeta che ci ospita - non abbiamo “corpi celesti” di scorta. Fortunatamente, però, sebbene l’overshootday ogni anno si “festeggi” sempre prima, stiamo rallentando questa folle corsa.

L’impronta ecologica degli Italiani

Se tutte le persone che vivono sulla Terra consumassero quanto fanno gli Italiani, le risorse sarebbero finite addirittura il 24 maggio. Inoltre, se utilizzassimo come parametro di riferimento le risorse che il nostro Paese possiede, non basterebbero 4 Stivali a soddisfare il nostro fabbisogno.

La campagna #movethedate: sposta la data verso la sostenibilità

Secondo il Global Footprint Network, il 60% del “budget” delle risorse naturali che consumiamo è rappresentato dalla richiesta di natura per l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica.

I costi del crescente sbilanciamento ecologico sono sotto i nostri occhi: “deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità ed accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera”, ricorda il GFN. L’impegno planetario, anche in attuazione del protocollo di Parigi, deve essere quello di invertire la tendenza. Se le risorse del Pianeta, infatti, sono limitate, possiamo e dobbiamo credere che non sia così per le risorse umane. Dobbiamo lavorare tutti per riportare in avanti la data dell’Overshoot day. Ricordano dal Network che “se posticipassimo l’Overshoot Day di 4,5 giorni ogni anno, potremmo ritornare ad utilizzare le risorse di un solo Pianeta entro il 2050”.

La nostra parte la possiamo fare anche in ufficio scegliendo la tecnologia di stampa più idonea. Le Business Inkjet di Epson, rispetto alle stampanti laser di pari prestazioni, producono fino al 99% in meno di rifiuti arrivando fino ad una diminuzione del consumo energetico del 96%.

Considerando un ciclo di vita di quattro anni, se i clienti Epson sostituissero le stampanti laser con le Business Inkjet potrebbero risparmiare 176 milioni di euro sulle bollette elettriche e 333.000 tonnellate di emissioni di CO2 (1).

I tool per fare la propria parte

Ognuno di noi può scegliere da quale azione partire. #Movethedate fornisce alcuni suggerimenti qui https://www.overshootday.org/steps-to-movethedate/.

Chiunque, poi, può controllare il proprio peso sul Pianeta grazie al footprint calculator http://www.footprintcalculator.org/ 

Un calcolatore molto utile è presente sul sito CO2web® messo a punto da Rete Clima e consiste in un tool di facile uso che permette di compensare le emissioni di gas serra di ogni sito web sulla base delle sue pageview annuali. Le pageview offrono, infatti, una indicazione indiretta della occupazione della macchina server da parte di un sito web dalla quale si può calcolare il consumo elettrico associato. Proprio tramite CO2web® il progetto di Epson "Switch on your website" realizza la compensazione dei siti partner di Epson neutralizzando le emissioni di CO2 con la messa a dimora di alberi in Italia.

Sempre restando in tema di calcolatori, è interessante anche il tool di calcolo presente sul sito di Epson Italia alla pagina https://www.epson.it/for-home/ecotank-calculator: con questo tool si può calcolare il risparmio di inchiostro nelle nuove efficienti stampanti EcoTank, un risparmio doppiamente interessante anche dal punto di vista ambientale data la dematerializzazione operata da queste stampanti che non usano cartucce, ma sono dotate di serbatoi ad altissima autonomia, sino a 3 anni a seconda dei modelli, che vengono riempiti con pratici ed economici flaconi quando hanno esaurito la dotazione di inchiostro.

1. Calcolo effettuato sulla base delle Business Inkjet Epson vendute negli ultimi due anni (CY16, CY17) nel mercato EU6, assumendo un ciclo di vita medio dei prodotti di quattro anni. Il metodi di calcolo è stato verificato da TÜV Rheinland)