Epson Italia è Imaging Partner del Festival della Fotografia Etica

La tecnologia di stampa Epson dà vita alle mostre del Festival nello Spazio Outdoor: immagini d’effetto dai colori e dettagli “potenti” per coinvolgere il pubblico in suggestive location a cielo aperto.

Epson Italia è Imaging Partner  del Festival della Fotografia Etica

Cinisello Balsamo, 17 settembre 2021 –Prosegue la collaborazione di Epson Italia con il Festival della Fotografia Etica, quest’anno giunto alla XII edizione, che si tiene a Lodi ogni weekend, dal 25 settembre al 24 ottobre 2021. Con oltre 20 mostre, presenti tra spazi all’aperto e prestigiosi spazi della città, Epson Italia è Imaging Partner dell’evento per le mostre outdoor che quest’anno coinvolgono i Giardini di Lodi.

Immagini grandi e di forte impatto per colori e dettagli, coinvolgono il pubblico raccontando le tante storie protagoniste: la più innovativa tecnologia Epson permette infatti di avere inchiostri resistenti a luce solare e agenti atmosferici, oltre ad assicurare una elevata qualità di stampa. E quest’anno Epson metterà a disposizione la propria raffinata tecnologia anche per la stampa della mostra dell’americano Eugene Richards, un maestro del fotogiornalismo mondiale.

Massimo Pizzocri, amministratore delegato di Epson Italia, afferma: “L’etica guida i nostri comportamenti e costruisce il nostro futuro sia come persone che come comunità. Anche la sostenibilità, di cui oggi molto si parla, non può prescindere da un agire etico. Questo festival per primo ha colto con sensibilità e lungimiranza la necessità di dare visibilità a disuguaglianza e fragilità, scegliendo il punto di vista dell’etica e della responsabilità, offrendo una prospettiva fondamentale. Sapere che la nostra tecnologia contribuisce a visualizzare in modo efficace le storie, le emozioni, i sentimenti raccontati dal festival, mi riempie di orgoglio. Vado ad ogni edizione sin dall’inizio, e ne torno sempre arricchito”.

La seconda mostra dello spazio vede protagonisti i piccioni Ollie e Dollie che hanno fatto amicizia con la famiglia del fotografo olandese Jasper Doest durante la pandemia, contribuendo a realizzare il progetto dal titolo “Pandemic Pigeons: A Love Story”, un racconto per immagini che ci ricorda l'importanza di condividere gli spazi urbani con le specie che ci circondano.

Un'altra esposizione fotografica realizzata con tecnologia di stampa Epson, questa volta su carta Luster, è quella di Eugene Richards, un maestro del fotogiornalismo mondiale: la mostra che si terrà nello Spazio Approfondimento, ex Chiesa dell’Angelo, racconta povertà endemica, razzismo e violenza nell’America tra Mississippi e Arkansans, testimoniando quanto sia ancora lunga la strada per raggiungere l’uguaglianza nella comunità afroamericana.

Lo spazio no-profit del Festival ospita invece il lavoro dell'argentino Sebastian Gil Miranda che ha fotografato Baba Yao, un ex-giocatore di calcio che ha ripulito un'area dove una volta sorgeva una discarica, trasformandola in un campo da calcio dove i bambini di Mathare, una delle baraccopoli più grandi di Nairobi, possono trovare un luogo inclusivo dove esprimersi.

Infine, per lo spazio “Uno sguardo sul nuovo mondo” sono presenti le mostre “Siria: Ten Years Of Conflict” e “American Democracy Tested: A Nation Divided”. Entrambi i percorsi espositivi sono realizzati in collaborazione con la prestigiosa agenzia Agence-France Presse che attraverso lo sguardo dei suoi collaboratori ci restituisce uno spaccato tra contemporaneità e memoria.

Epson è presente non solo a Lodi ma anche a Montanaso Lombardo con la mostra “Freedom” che esplora attraverso la fotografia questo concetto così ampio e profondo, fortemente interiore e sociale che tutti ricerchiamo dopo un periodo di grandi restrizioni.

Da sempre a fianco dei grandi fotografi italiani e internazionali, Epson ha segnato una tappa essenziale nel mondo della fotografia sin dal 1997, quando ha presentato la prima inkjet per la stampa fotografica, trasformando così il modo di praticare quest’arte. Da lì la tecnologia si è evoluta ed oggi viene scelta da numerose organizzazioni per dare vita a mostre ed esposizioni, ma non solo: è stata promossa anche con il progetto del Calendario Epson che per vent’anni ha avuto come autori i maestri della fotografia italiana.