Epson amplia la gamma WorkForce Pro RIPS e sottolinea quanto sia importante che le aziende facciano scelte tecnologiche sostenibili

Oltre ad offrire una migliore produttività e una elevata autonomia in termini di pagine, i nuovi modelli sono in linea con i dati più recenti sui notevoli risparmi offerti dai prodotti per l'ufficio Epson con tecnologia inkjet. Anche per l'ambiente.

Epson amplia la gamma WorkForce Pro RIPS e sottolinea quanto sia importante che le aziende facciano scelte tecnologiche sostenibili

Cinisello Balsamo, 22 giugno 2020 – Epson amplia la gamma Workforce Pro RIPS con due nuovi modelli ad elevato rendimento: WF-C879R e WF-C878R. Grazie al sistema RIPS (Replaceable Ink Pack System) possiedono capienti sacche di inchiostro che assicurano un'autonomia fino a 86.000 pagine in bianco e nero e 50.000 a colori prima di sostituire i materiali di consumo, assicurando maggiore produttività e minimi fermi macchina, minor numero di interventi per chi le utilizza e una riduzione dei rifiuti. Come tutti gli altri modelli della famiglia WorkForce, il motore di stampa si basa su testine PrecisionCore, con tecnologia Heat-Free che non richiede calore per funzionare e quindi ha consumi energetici bassissimi.

Supportati dal software Epson Remote Service (ERS), WF-C879R e WF-C878R sono facilmente gestibili sotto il profilo dell'assistenza attraverso la diagnostica in remoto, che permette di fornire un servizio senza intoppi e senza compromettere la sicurezza. Con una velocità di stampa fino a 26 ppm e fino a 25ppm (rispettivamente per WF-C879R e per WF-C878R), i nuovi multifunzione sono la scelta ideale per il mercato di fascia media.

In Italia oltre 75 milioni di Kg di CO2 in meno con la tecnologia inkjet Epson.

Con il loro lancio, Epson evolve ancora lo sviluppo di una linea di stampanti inkjet per l'ufficio che permette alle aziende di ridurre i costi legati alla stampa, liberando così, con i risparmi ottenuti, risorse utili per investire in altre aree. La tecnologia a getto di inchiostro di queste stampanti offre benefici rilevanti in termini di consumi: secondo alcune previsioni, si stima infatti che nell'arco di quattro anni (1) i prodotti business inkjet venduti nel 2018 consentiranno alle aziende europee di risparmiare 15,4 milioni di euro in termini di costi energetici e 37.573 tonnellate di CO2.

Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia afferma: "Avendo stabilito che sostenibilità, produttività ed efficienza sono parametri chiave nella selezione dei prodotti per l'ufficio, Epson si impegna a garantire questi tre aspetti per la sua gamma business inkjet. Ciò emerge in modo evidente nei dati che illustrano le ulteriori opportunità di risparmio offerte da questi prodotti: in Italia, se le aziende sostituissero le proprie stampanti laser con quelle inkjet, il risparmio aggiuntivo ammonterebbe a 231,5 milioni di kWh (pari a un costo di 33,2 milioni di euro), con i quali si potrebbero alimentare oltre 154.000 auto elettriche per un anno intero, mentre la diminuzione di CO2 sarebbe pari a oltre 75 milioni di Kg, equivalenti al volume assorbito da quasi 3,5 milioni di alberi. I dati a livello europeo invece sarebbero ancora più eclatanti - continua Attramini - con un risparmio aggiuntivo di oltre 1,8 miliardi di kWh di energia all'anno, l'equivalente di circa 213 milioni di euro in termini di costi e di 636 mila tonnellate di CO2, un volume pari alla capacità di assorbimento annua di 29 milioni di alberi (2)."

(1) Calcolo basato sulle stampanti inkjet Epson per l'ufficio vendute nel 2018 a clienti nei mercati dell'Europa occidentale (Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia), con un utilizzo medio del prodotto di quattro anni. La metodologia di calcolo è stata verificata da TÜV Rheinland.
(2) Metodologia verificata da TÜV Rheinland in base al "consumo energetico tipico" definito nell'ambito della procedura di test Energy Star ed espresso in kWh all'anno. Modelli identificati utilizzando l'HCP Tracker Q2 2019 di IDC (dati dal primo trimestre 2015 al quarto trimestre 2018) e la base installata 2018 nelle aziende di 22 paesi europei, secondo quanto indicato da IDC (Installed Base by Vertical, Q2 2019).