TANCREDI MANGANO

EDEN IN URBE
Il Calendario 2020 nasce da un punto di vista inusuale di cui si fa portatore Tancredi Mangano, fotografo e scultore, che più volte ha esplorato il dialogo sommerso e silenzioso fra natura e ambiente urbano. Eden in Urbe è il risultato di un ribaltamento di prospettiva.

Il Calendario 2020
 

Il lavoro da cui sono tratte le 12 fotografie del Calendario Epson 2020 è nato osservando una realtà che di solito sfugge allo sguardo di chi vive in una città come Milano: l’idea era di rappresentare un luogo in cui la vegetazione è capace, nonostante gli innumerevoli ostacoli, di recuperare una sua dimensione selvaggia, quasi incontaminata. Dopo qualche giorno di lavoro la prospettiva in cui noi abitualmente ci muoviamo è stata invertita, come ci spiega l’autore: “Ho iniziato a fotografare gli alberi facendo in modo che fossero gli edifici ad apparire come intrusi. E l’ho fatto in appena due mesi, a ribadire come oggi l’alternarsi delle stagioni sia più frutto dello sguardo e della memoria che di un reale avvicendarsi nel tempo”.

Gli alberi, in primo piano, riprendono la scena, di nuovo protagonisti, e ritorna il colore: con la delicatezza cromatica di una stampa giapponese o con la precisione minima di un intreccio lavorato a china; in ogni caso costruzioni e palazzi possono solo essere intuiti negli spazi visibili, appaiono sullo sfondo, anonimi ed estranei.

Ancora una volta, alla stampa Epson viene affidato il compito di restituire questo racconto minimo, di dare nuova dignità a questi protagonisti, descriverne in maniera precisa i dettagli necessari e le variazioni cromatiche che nelle nostre città raccontano un tempo altrimenti mono-tono.
 

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Vent’anni di grande fotografia italiana


Con il Calendario 2020 Epson celebra i vent’anni del progetto, un racconto che rende omaggio alla fotografia italiana attraverso una tecnologia, quella di stampa fotografica Epson, che dagli albori a oggi ha saputo esprimere la visione artistica degli interpreti dell’immagine.

Il Calendario, rilegato con un processo interamente artigianale e realizzato in 800 copie numerate, è composto da 9.600 fotografie originali, prodotte con stampanti, carte e inchiostri Epson, incollate manualmente a una a una.

Prima di Tancredi Mangano altri grandi nomi ci hanno affiancato in quest’avventura: Giorgio Lotti, Franco Fontana, Mario De Biasi, Giovanni Gastel, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Gian Paolo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Massimo Vitali, Vittorio Storaro, Gabriele Basilico, Maurizio Galimberti, Stefano Unterthiner, Luca Campigotto, Renato Marcialis, Francesco Radino, Andrea Pistolesi, Cristina Omenetto e Fabiano Ventura.
 

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Un calendario a emissioni zero


Per sottolineare l’importanza che Epson attribuisce al rispetto dell’ambiente e all’impatto delle proprie attività, l’edizione di quest’anno è eco-compatibile grazie al supporto di Epson Italia a progetti di nuova forestazione compensativa, sviluppati dentro la città di Milano in collaborazione con Rete Clima non profit, nell’ambito del programma “Emissioni CO2 Zero”  e del progetto “ForestaMI”.

Con il supporto di Rete Clima abbiamo infatti calcolato l’impatto ambientale di ogni fase produttiva del Calendario, regalando piante ai cittadini del Comune di Milano per compensarne le emissioni.

Epson Italia collabora già da alcuni anni con Rete Clima, con cui ha svolto altre attività di forestazione compensativa presso Parco Nord Milano.
Rete Clima è un ente non profit (ETS) che promuove azioni di Corporate Social Responsibility (CSR) e di sostenibilità nel settore privato e degli appalti pubblici.
 


 

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Il fotografo


Tancredi Mangano nasce a Lisieux (Francia) nel 1969. Dal 1988 al 1992 frequenta il corso di Tecniche Pittoriche presso la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, specializzandosi in incisione. Nel 1992 si diploma in Fotografia presso il CFP Riccardo Bauer ex Umanitaria. Nello stesso anno è assistente di Antonia Mulas.

Dal 2004 al 2009 è direttore artistico presso la galleria Bel Vedere Fotografia. Nel 2009 incontra lo scultore austriaco Rudi Wach con il quale collabora come fotografo alla realizzazione di diverse pubblicazioni e la cui frequentazione lo porterà, a partire dal 2012, a produrre le prime sculture. Dal 2010 collabora con la Galleria Grossetti Arte. Dal 2014 collabora, insieme a Daniele De Lonti, alla realizzazione di progetti espositivi presso la galleria The Lone T Art Space.

Tra le recenti principali esposizioni personali: Del giardino terrestre (Galleria Grossetti Arte, Milano, 2016); Da una certa distanza (The Lone T Art Space, Milano, 2015). Ha preso parte a numerose esposizioni collettive.

Vive e lavora a Milano e a Vigevano.
 

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