Shima Seiki. Un sarto virtuale a disposizione.
Grazie alle tecnologie di acquisizione e stampa Epson, Shima Seiki oggi digitalizza i filati ed elabora simulazioni realistiche di punti maglia. Una svolta nella maglieria contemporanea.
Filati veri digitalizzati, con un dettaglio precisissimo, sia dal punto di vista del tipo di filato (mohair, cotone, lana, seta...), sia per quanto attiene le varianti colore (colori pieni o mélange). L'acquisizione del filo reale diventa immagine replicabile virtualmente, seguendo composizioni, motivi, punti maglia anche molto elaborati, fino a costruire la simulazione di un capo di maglieria confezionato e vestito addosso a un manichino. Livelli di precisione e realismo mai raggiunti prima!
Shima Seiki, leader internazionale nella progettazione e produzione di macchine rettilinee per la maglieria, ha inventato SDS-ONE, un sistema (hardware più software) che, corredato dallo scanner Epson Expression 10000XL e dalla stampante Epson Stylus Photo 1400, offre risultati eccellenti in termini di realizzazione e riproduzione degli elaborati virtuali. Grazie a questo progetto, Shima Seiki si propone come "ponte" tra le filature (che producono i vari filati) e i maglifici (che con i filati confezionano i capi).
"Siamo partiti dall'analisi delle esigenze dei nostri clienti - ci spiegano Christian Metzel e Alessandro Pontieri, del CG Group di Shima Seiki Italia -. Le filature hanno sempre avuto l'esigenza di creare un archivio dei loro filati, con la garanzia di poterli correttamente classificare e proporre ai propri clienti. Il nostro sistema offre loro la certezza di poter proporre ai loro clienti la possibilità di comparare per uno stesso filato la più ampia gamma colore digitalizzata e assolutamente fedele alla realtà, senza bisogno di andare in macchina con ogni tinta, ma virtualizzandola con il nostro SDS-ONE. I maglifici, d'altro canto, troveranno nel nostro progetto un sistema che offre loro la possibilità di sperimentare qualunque genere di motivo o di punto maglia, con qualsiasi tipo di filato e in tutti i colori disponibili, senza dovere ogni volta impostare la macchina e realizzare un modello per ogni singolo esperimento che vorranno fare. Il che si traduce in un notevole risparmio di tempi e costi, proprio grazie alla affidabilità della riproduzione virtuale offerta da SDS-ONE".
In cosa consiste questa innovativa formula per virtualizzare i filati? Ce ne può descrivere il processo?
"Un ruolo fondamentale nel nostro processo di digitalizzazione dei filati - continua lo staff di CG Group - lo gioca decisamente lo scanner. Quando proponiamo il nostro sistema ai clienti, noi spieghiamo chiaramente che i risultati che promettiamo sono certezze solo ed esclusivamente se vengono adottate le stesse strumentazioni che usiamo noi. Lo scanner Epson Expression 10000XL, infatti, offre un livello di dettaglio in fase di acquisizione che non ha paragoni. Con il contributo di un 'proper gauge' (ossia un 'tendifilo') di produzione Shima Seiki, posizioniamo il filo che ci interessa acquisire sul piano dello scanner. Ne acquisiamo i centimetri sufficienti per poter riprodurre tutte le sfumature che il filo presenta, sia in termini di struttura che per quanto riguarda i toni colore. Una volta teso il filo che ci serve e posizionatolo sul piano, lo copriamo con una sorta di coperchio dotato di due superfici: una bianca e una nera. Prima acquisiamo quindi il filo con sfondo nero e subito dopo con sfondo bianco, sicché il nostro software possa riconoscere, dal confronto delle due immagini, quello che hanno in comune, ovvero il filo vero e proprio, che viene immediatamente scorporato senza bisogno di andarlo a 'pulire' con strumenti tipo Adobe Photoshop. Una volta acquisito il filo, ci si può sbizzarrire. Grazie al nostro software lo si può archiviare, catalogare, ma anche e soprattutto, usare per realizzare tutte quelle prove che fino a oggi era possibile eseguire solo in macchina. Fino a oggi, infatti, per verificare per esempio quale fosse la resa di un filato mohair che seguisse un certo motivo in diversi colori, l'unica possibilità era caricare il filo sulla macchina e tessere vari campioni. Chiaramente laddove si fossero riscontrati problemi, era necessario ripetere la tessitura. Si comprende bene, quindi, come questo richiedesse tempo e soprattutto filo ed energia elettrica. Oggi SDS-ONE consente di avere questi sample sul computer con un realismo eccezionale. Sembra quasi che si sia acquisito il maglione finito!".
E la stampa che ruolo ha nel procedimento?
"La stampa è fondamentale per la riproduzione di quelle combinazioni che sono puramente virtuali e che impostano le tendenze delle varie stagioni. A Pitti Immagine Filati, per esempio, presenteremo riproduzioni di filati non commercializzabili, né utilizzabili in macchina. Si tratta di filati con stringhe di pane che riproducono un effetto particolare. Noi acquisiamo questi filati, li combiniamo in sequenze potenziali e stampiamo dei modelli su cartelle in A4. È chiaro che la scelta della stampante e della carta fa la differenza. Noi siamo in grado di riprodurre fedelmente quello che presentiamo stampato da Epson Stylus Photo 1400 su carta Photo Quaity Inkjet Paper 720x1440 ed è questa la combinazione che suggeriamo ai nostri clienti per ottenere i risultati di cui noi garantiamo la qualità e la replicabilità".
Il sistema SDS-ONE di Shima Seiki, corredato dallo scanner Epson Expression 10000XL, dalla stampante Epson Stylus Photo 1400 e da carta Photo Quaity Inkjet Paper 720x1440 è quindi una sorta di sarto virtuale che filature e maglifici possono avere sempre a disposizione. Il software disponibile, infatti, consente per esempio di impostare la forma di una maglia, sceglierne la taglia, il tipo di filato, i motivi da seguire e i colori, replicandolo all'infinito per avere un "guardaroba" personalizzato e archiviato da proporre in qualunque occasione, certi di poterne garantire la assoluta fedeltà in fase di tessitura.
Il sistema sarà presentato a Pitti Immagine Filati, a Firenze (Fortezza da Basso), dal 27 al 29 gennaio.