Massimo Vitali, “Paesaggi umani” – Il Calendario Epson 2009

“Le immagini devono avere una dimensione magica, in cui s’incontrano a volte spunti sociologici e ludici e dove si elaborano strutture narrative”. Con queste premesse l’arte di Massimo Vitali si è espressa in una serie di immagini uniche per mostrare ciò che ci circonda, ma sotto un occhio attento e artistico. Epson incontra anche quest’anno la grande fotografia italiana d’autore che ancora una volta viene stampata con tecnologia e materiali Epson per un nuovo e irripetibile calendario, realizzato a mano in sole 1.300 esclusive copie numerate.

Massimo Vitali, “Paesaggi umani” – Il Calendario Epson 2009

“Le immagini devono avere una dimensione magica, in cui s’incontrano a volte spunti sociologici e ludici e dove si elaborano strutture narrative”. Con queste premesse l’arte di Massimo Vitali si è espressa in una serie di immagini uniche per mostrare ciò che ci circonda, ma sotto un occhio attento e artistico. Epson incontra anche quest’anno la grande fotografia italiana d’autore che ancora una volta viene stampata con tecnologia e materiali Epson per un nuovo e irripetibile calendario, realizzato a mano in sole 1.300 esclusive copie numerate.

L’autore delle dodici immagini del Calendario Epson 2009 è Massimo Vitali. Alla sua nona edizione, Epson ha chiesto al famoso fotografo comasco (ma toscano di adozione) di esprimere, tramite le proprie immagini, emozioni che ben si potessero rappresentare grazie alla tecnologia di stampa digitale. Come sempre la particolarità del calendario è quella di riportare su ogni mese un’immagine stampata in originale (per un totale di ben 15.600 copie). La tiratura del calendario Epson 2009 è limitata a sole 1.300 copie, tutte numerate.

“Sono soddisfatto quando la lettura delle mie foto è complessa o contraddittoria, e sono curioso fino al limite del voyeurismo, affascinato dal comportamento degli individui pur senza cercare di comprenderne il significato”, commenta Vitali. “Il mio intervento è neutro, non faccio che registrare: attendo che le cose mi accadano davanti perché le cose che succedono definiscono l’immagine. L’esperienza fotografica diventa una pratica aperta per un’esperienza del mondo”.

Si tratta di spiagge, città e persone catturati in momenti di vita quotidiana, con una rielaborazione personalissima dell’immagine che ne valorizza i particolari esaltandone o desaturandone i vari elementi cromatici. Il risultato è sempre quello di un’immagine ad altissima risoluzione che fa scoprire a poco a poco, dopo varie riletture, altri particolari, rivelando ogni volta, con apparente semplicità, elementi nuovi e curiosi di ciò che ci circonda e che ci è più familiare. E’ la presenza di una variegata umanità che rende ogni foto unica, dalle famose spiagge che lo hanno reso famoso nel mondo, alla moltitudine festante in piazza San Marco a Capodanno.

Osserviamo, ad esempio, le immagini dei mesi di agosto e settembre. La prima, intitolata “Papeete beach”, ci presenta Milano Marittima, l'unica spiaggia dove si balla sui lettini, con una quantità indescrivibile di persone che si muove a suon di musica e riempie quasi tutto lo spazio del fotogramma.

La seconda è “Donna tirolese” ed è stata scattata durante un concerto estivo in alta Val di Fassa. Come l’aria di montagna, qui le persone sono rarefatte: il fotografo ha infatti scelto di lasciare fuori dall’inquadratura il pubblico che assisteva (e che era sulla destra).

Le immagini ad altissima risoluzione vengono scattate da Massimo Vitali con una macchina di grandi dimensioni su negativo 20x25 prevalentemente dall’alto, di solito da un’altezza di almeno 5 metri, per favorire uno sguardo partecipe e nello stesso tempo estraniato dalla realtà che si osserva.

Le immagini del Calendario sono state stampate quest’anno con Epson Stylus Pro 4880 su carta fotografica Epson Premium Luster e, come sempre, incollate manualmente una a una per realizzare un oggetto che sia sintesi tra tecnologia ultramoderna e lavoro artigianale di altissimo livello (si veda la scheda informativa al termine del testo).

Massimo Vitali si unisce ai grandi nomi che lo hanno preceduto e che hanno firmato le edizioni precedenti caratterizzandole con il loro stile e la loro personalità: da Giorgio Lotti nel 2001 a Franco Fontana, Mario De Biasi, Giovanni Gastel, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Gian Paolo Barbieri e Gianni Berengo Gardin nel 2008.


Massimo Vitali
Nato a Como nel 1944 e toscano d’adozione (vive a Lucca), Vitali ha studiato fotografia al London College of Printing. Negli anni ‘60 inizia una carriera di fotoreporter che, grazie anche all’incontro con Simon Guttmann, fondatore dell’agenzia Report, lo porta a lavorare per riviste e agenzie italiane ed europee. Negli anni ‘80, pur senza abbandonare l’attività fotografica, gira dei film per la televisione e la pubblicità. Dal 1995 si dedica alla fotografia come ricerca artistica, iniziando la serie delle spiagge sviluppata quale strumento originale per ritrarre il mondo. Viene apprezzato internazionalmente per le sue gigantografie di spiagge, discoteche e spazi pubblici in genere, dove individui anonimi vengono ritratti nel loro tempo libero. La sua abilità nel mostrare paesaggi e masse di gente con dettagli narrativi e formali a volte esaltati da sfondi quasi impalpabili, fa classificare i suoi lavori come paesaggi umani contemporanei.


Scheda informativa

Breve storia e qualche numero del calendario di Massimo Vitali

Calendario Epson 2009: splendido punto di incontro fra la tecnologia digitale Epson e la manualità artigianale

Siamo tutti abituati a pensare ai calendari come a oggetti che, per quanto realizzati con la massima cura e attenzione e in edizioni a tiratura limitata, sono comunque delle stampe multiple. Mentre il Calendario Epson 2009, come i precedenti, è in realtà un prezioso manufatto realizzato in maniera artigianale che contiene fotografie originali. Ogni copia è quindi un oggetto unico.

Il Calendario Epson, da anni, è l’espressione di un incontro davvero unico, quello fra la più moderna tecnologia delle stampanti come Epson Stylus Pro 4880 per la riproduzione della fotografia d’autore e la manualità artigianale degli uomini che queste stampe le hanno prodotte, tagliate e incollate sulle diverse pagine. Un lavoro svolto con altissima cura e precisione, che è durato alcuni mesi, da settembre a novembre, e che ha prodotto 1.300 pezzi unici numerati.

Il calendario in numeri:
- 1.300 copie numerate.
- 3 stampanti Epson Stylus Pro 4880.
- Un rotolo immaginario lungo 4,7 km di carta fotografica Epson Premium Luster stampato per ottenere 15.600 foto in formato 25x30.
- Circa 23 litri di inchiostro utilizzati.
- 60 giorni/uomo di lavoro per preparare i dorsi, applicare le foto sulle pagine e assemblare i calendari.

L’idea di un Calendario d’arte Epson risale al 2001, quando Epson Italia mise in cantiere la prima edizione con le foto di Giorgio Lotti. “Volevamo dimostrare ai professionisti dell’immagine, della stampa e della prestampa - afferma Massimo Pizzocri, amministratore delegato di Epson Italia - quali livelli qualitativi si potessero raggiungere con una stampante a getto di inchiostro e quanto questi apparecchi fossero di grande aiuto per le loro attività. Credo che oggi possiamo dire di esserci riusciti: il Calendario Epson vanta i migliori nomi della fotografia italiana ed è oggi un vero oggetto da collezione”.

Per la realizzazione del Calendario Epson 2009 di Massimo Vitali, la fotolito Prestampa Topcolor (dal 2005 partner di Epson in questo progetto) ha curato la stampa fotografica di tutte le immagini utilizzando le 3 stampanti Epson Stylus Pro 4880, e la società Punto Offset ha prodotto la stampa litografica e la confezione del calendario su progetto creativo di Trait D’union, la società di comunicazione che ha realizzato la veste grafica.