Vuoi conservare nel tempo le tue foto? Stampale!

Quasi nessuno lo sa, o se ne rende conto, ma l'esplosione delle immagini digitali rischia di farci perdere i nostri ricordi e la nostra storia.

Henry Wilhelm, uno dei massimi esperti mondiali nella conservazione delle immagini¹, lo dice da anni: un archivio fotografico, per essere tramandato nel tempo, necessita di essere stampato. Nonostante la diffusione di supporti magnetici e ottici sempre più tecnologicamente avanzati, i nostri archivi fotografici non sono al sicuro. E la nostra vita si è complicata, perché se fino ad oggi era sufficiente conservare l'oggetto (cioè la foto), oggi è necessario salvaguardare anche l'hardware e il software necessari a leggere il dato digitale e l'oggetto che lo contiene². Quindi, per essere certi di mantenere nel tempo i nostri ricordi e tutte quelle immagini che testimoniano il nostro passato, è necessario avere una copia stampata. E questo è tanto più vero nel privato e nella vita quotidiana, dove tipicamente mancano sia la consapevolezza del problema, sia le competenze per il mantenimento nel tempo dei supporti digitali³.

Abbiamo le foto dei nostri avi, non avremo quelle dei nostri figli e delle nostre vacanze.

Grazie alle copie stampate, infatti, è stato possibile ricostruire la nostra storia. Basti pensare a tutte quelle immagini che ci sono giunte dal passato, realizzate in tempi lontani quando la tecnologia digitale ancora non era stata inventata. Oggi invece si scatta a ripetizione con la fotocamera digitale o il telefonino, quando la scheda è piena si riversa sul pc e infine, ma sono pochi quelli che lo fanno, si crea un CD o un DVD, convinti di aver così assicurato l'immortalità ai nostri ricordi, ignorando che solo una copia stampata delle nostre foto ci assicura un recupero nel caso il supporto digitale venga a mancare o smetta di funzionare. Gli hard disk, i supporti ottici (CD e DVD), le diffusissime chiavette USB possono infatti essere a rischio di guasti o di smagnetizzazione, facendoci perdere in pochi attimi anni di ricordi. Per sempre. Con una foto stampata, invece, è sempre possibile ripristinare il nostro archivio fotografico, per esempio effettuando con lo scanner una digitalizzazione dell'immagine stessa.

Stampare non basta, bisogna assicurarsi che la stampa duri nel tempo.

Quanto dura una stampa? Dipende da molti fattori (tipo di carta e inchiostri, esposizione alla luce solare o no, cornice con vetro normale o anti-UV ecc), ma i risultati del lavoro del Wilhelm Imaging Research non lasciano dubbi: con le moderne stampanti inkjet tipicamente utilizzate a livello personale, la durata varia da circa 8-9 mesi (un dato preoccupante anche nel mondo lavorativo, visto che le leggi impongono di conservare molti documenti per un certo numero di anni) nel caso di utilizzo di inchiostri e carte non originali, fino a ben 105 anni se si usano inchiostri Epson DURABrite4. Questo qualora le foto esposte siano protette con un vetro normale. Usando un vetro dotato di filtro UV, la durata con prodotti non originali resta la medesima, mentre quella con inchiostri e carte Epson sale a 185 anni. Per superare i 300 anni5, quando siano correttamente conservate in un raccoglitore al buio.

Utilizzando invece inchiostri Epson Claria la durata è di 97 anni per foto con vetro normale, di 133 anni con vetro dotato di filtro UV e di 185 anni in un raccoglitore al buio6.

Epson, da sempre attenta alle problematiche di stampa, di chi stampa e della stampa che dura, è impegnata nella ricerca di inchiostri a basso impatto ambientale e resistenti nel tempo, che assicurino le migliori prestazioni per realizzare archivi fotografici cartacei di qualità.

 

(1) Wilhelm Imaging Research, Inc. conduce test di esposizione alla luce e di invecchiamento al buio per determinare la possibile durata delle fotografie stampate con unità inkjet e con altri sistemi digitali, nonché con i tradizionali sistemi.

(2) Come emerso al Seminario "Alterazioni - Le materie della fotografia tra analogico e digitale" tenutosi al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo nell'ottobre 2006. Ulteriori informazioni qui: http://www.club.epson.it/pages/privato/mondoEpson/Mondo_Epson/Nov06/seminario_alterazioni_nov06.asp

(3) La durata di CD e DVD dipende da una serie di fattori difficilmente misurabili, tra cui la qualità del supporto (meglio evitare di comprare i dischi più economici), il fatto che siano "scritti" da sistemi industriali, che incidono più a fondo i segni che permetteranno la lettura del contenuto, o da masterizzatori consumer (che possiedono laser a bassa potenza). Poi vi sono le condizioni di mantenimento: luce, calore, umidità eccessiva sono nemici della durata, così come la mancanza di cura nel maneggiarli, che spesso produce graffi sulla superficie. Il dato più diffuso sulla "vita media garantita" dei supporti parla di 5 anni.

(4) Inchiostri Epson DURABrite Ultra su carta Epson Premium Presentation Matte e Epson Matte Paper Heavyweight. Si veda: http://www.wilhelm-research.com/epson/WIR_Epson3rdParty2007_09_11.pdf

(5) Con carta Epson Premium Glossy Photo. Si veda: http://www.wilhelm-research.com/epson/WIR_Epson3rdParty2007_09_11.pdf

(6) Con carta Epson Premium Presentation Matte. Si veda: http://www.wilhelm-research.com/epson/WIR_EpRX595_2008_06_16.pdf